Tag: expatriates

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di Tatiana Arini

Lavorare lontano dalla propria terra è difficile. Lasciare il proprio paese rimette in discussione l’identità dell’individuo, scatenando quello shock culturale che talvolta genera sentimenti di perdita e sradicamento: la ‘crisi’ che ne deriva (dal greco ‘krísis’: separazione, decisione, giudizio) è anche un’opportunità per apprendere e integrare le nuove conoscenze con le proprie radici, traducendosi in un processo di evoluzione e crescita della persona. La mobilità infatti permette quello scambio tra culture diverse, sempre arricchente, che dovrebbe essere ormai all’ordine del giorno nel mondo globalizzato. Tuttavia, non si può dire che l’internazionalizzazione sia un fatto sperimentato in ogni ambito lavorativo e da ogni fascia della popolazione italiana: molti contesti, infatti, non sono interessati dal contatto con l’altro –altri paesi, altre culture– rimanendo sostanzialmente isolati dalla dimensione globale. Ma l’Italia ha bisogno di assumere una connotazione più internazionale che possa renderla competitiva nello scenario attuale: quel che manca nel nostro Paese è dunque una condivisione delle best practice adottate a livello sopranazionale e apprese dai nostri emigrati all’estero, che potrebbe apportare idee inedite in settori strategici e dare una sferzata vitale al nostro sistema economico, per uscire così da un’impasse che ha messo in ginocchio numerose imprese e generato frustrazione e sfiducia da parte di molti lavoratori. Leggi tutto >

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di Michela Vitale

Internazionalizzare significa confrontarsi con uno scenario complesso, con lingue ma soprattutto culture diverse. L’organizzazione che si affaccia a un Paese diverso dal proprio troppo spesso vive l’esperienza come un ‘appuntamento al buio’. È necessario analizzare il mercato di destinazione e, soprattutto, verificare le capacità delle proprie persone per affrontare al meglio il percorso e competere con successo. Capacità e competenze, però, hanno bisogno di strumenti adeguati per essere valorizzate ed efficaci. A partire dalla lingua che, si sa, unisce Paesi e persone: l’inglese. Quanto siamo internazionalizzati? Siamo pronti a partire…? Quali percorsi di formazione preparano le persone ad affrontare il mercato globale? Leggi tutto >

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