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Feralpi Group è tra i principali produttori siderurgici in Europa specializzato negli acciai per l’edilizia. Con una struttura internazionale, opera anche negli acciai speciali, nelle lavorazioni a freddo, nella carpenteria metallica, nell’ambiente, nell’itticoltura, nell’immobiliare e nella finanza.

Dalla capogruppo Feralpi Siderurgica, fondata nel 1968 a Lonato del Garda in provincia di Brescia, un percorso di crescita continua ha dato vita a un Gruppo che oggi produce oltre 2 milioni di tonnellate l’anno di acciaio e laminati, occupa stabilmente nella divisione siderurgica oltre 1.400 dipendenti tra Italia ed Europa e vanta un fatturato complessivo di oltre 922 milioni di euro. 

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di Paola Salazar

Confermate e ampliate le misure di agevolazione introdotte nel 2016 in materia di piani di welfare. La Legge 232/2016 (legge di Stabilità 2017) ha infatti riproposto, con alcuni correttivi, le agevolazioni introdotte con la Legge 208/2016 (legge di Stabilità 2016).

Le novità riguardano sia i Piani di welfare fondati sui premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, misurabili e verificabili in base alle modalità definite con il Decreto ministeriale del 25 marzo 2016, che vanno regolati nel quadro della contrattazione collettiva, sia i Piani di welfare svincolati dall’erogazione del premio, attivati volontariamente e unilateralmente dal datore di lavoro, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie omogenee di essi e ai loro familiari in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale e oggi riconosciuti anche sulla base delle previsioni del contratto collettivo di livello nazionale o interconfederale, caratterizzati dall’applicazione delle disposizioni dell’articolo 51, comma 2, lettera f) e segg. del Tuir approvato con Decreto del presidente della Repubblica 917/1986.

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Emanazione della casa madre tedesca, Bofrost è arrivata in Italia 30 anni fa, nel 1987, e da allora ogni giorno distribuisce prodotti alimentari surgelati di altissima qualità su tutto il territorio nazionale. Con 52 filiali e 10 call center, dà lavoro a 2mila dipendenti e a 300 Incaricati alla vendita-promoter. “Tutte le persone che lavorano con noi si sentono parte di una squadra, a prescindere dalla mansione, per noi tutti i collaboratori devono avere la possibilità di esprimere al massimo il loro potenziale”, dice Daniele Arman, HR Manager di Bofrost Italia.

 Daniele Arman è abbonato a Sviluppo&Organizzazione da gennaio 2017.

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di Valentina Casali

Estensione della sanità integrativa al 100% dei lavoratori e ai loro familiari, attraverso l’adesione al fondo di previdenza complementare con incremento del contributo a carico delle aziende, piani di flexible benefit e diritto soggettivo alla formazione continua per tutti: sono questi i capitoli contenuti nel Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici siglato a fine novembre 2016 dopo quasi un anno di trattativa. Al centro, per la prima volta, il welfare aziendale.
A ciò si aggiunge il recente accordo tra Unione Industriale di Torino e sindacati per l’erogazione a tutti i lavoratori di Fiat Chrysler e Cnh Industrial – oltre 80mila – del premio aziendale in welfare, con una somma che si aggira fra i 700 e gli 800 euro pro capite.
Stupiti? A giudicare dagli incentivi che il Governo ha dato nell’ultimo anno a queste iniziative e in conseguenza dell’atteggiamento di favore mostrato dal mondo sindacale, tali episodi costituiscono un esito naturale di un percorso iniziato tanto tempo fa, allo scopo di definire un nuovo modello di welfare state che integri le risorse del pubblico con quelle provenienti dal mondo privato.
Come non stupiscono l’accordo in Fca e il nuovo Ccnl metalmeccanico, allo stesso modo non sorprende l’aumento della platea di aziende che decidono di usufruire del vantaggio fiscale per rispondere alle esigenze dei loro dipendenti, con l’obiettivo di dare una sferzata positiva alla produttività. Eppure rimangono da cogliere alcuni impatti del welfare aziendale che consentirebbero di sfruttarne appieno le potenzialità. Al di là del mero beneficio fiscale, infatti, il welfare può essere un mezzo efficace per ripensare il contratto psicologico azienda-lavoratori nonché una leva di total reward che vada a premiare il merito e a sostenere la crescita, dei singoli e delle organizzazioni. In questa logica, le iniziative sporadiche messe in atto nel passato non sono più sufficienti. Fatto tesoro di ciò che offre la legge, a essere necessarie sono oggi misure strutturali che coinvolgano l’organizzazione a partire dal ripensamento di tutte le pratiche di gestione delle persone.
Alla luce di questi aspetti, che rimangono tuttora ignoti a buona parte delle imprese, la redazione di Sviluppo&Organizzazione ha organizzato a Padova, il 30 novembre, una tavola rotonda con alcune aziende del territorio per capire come si stanno muovendo e quali criticità riscontrano.

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