I LOVE my JOB

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di Valentina Piccioli

Lo smartphone è oggi considerato un tool prezioso che aiuta a migliorare la produttività individuale del lavoratore. Recenti ricerche hanno dimostrato ad esempio che i lavoratori negli USA risultano ‘più produttivi’ non solo perché lavorano mediamente più ore (il 59% degli americani lavora più di 50 ore a settimana) ma anche perché usano i propri smartphone, e non solo quelli gestiti dall’IT aziendale, come strumenti di produttività mentre sono in movimento.

Queste statistiche relative al comportamento dei dipendenti trovano un riscontro anche nei dati di vendita del settore smart connected device, che registra una crescita complessiva del 27,8%.

Il dettaglio di questa stima (anno 2013) si declina poi in:

  • 315,3 milioni di unità per i computer (fissi e portatili)
  • 227,3 milioni di tablet
  • oltre 1 miliardo di smartphone*

*fonte IDC

Lo staff che lavora da strumentazione mobile (la cosiddetta mobility workforce) considera tre situazioni tipiche di lavoro, ciascuna con un suo livello di produttività: ufficio, casa, in viaggio. Sono ovviamente le prime due situazioni quelle che garantiscono una qualità del lavoro migliore, poiché la connessione Wi-Fi è più affidabile e solida. Ma, oggi, vengono considerati luoghi di produttività anche gli aeroporti, i mezzi pubblici, gli hotel, i centri convegni e le caffetterie che consentono un accesso a Internet.

Come ben sanno le aziende che hanno adottato sistemi di gestione della forza lavoro in mobilità, questa opportunità deve essere gestita a livello strategico affinché venga utilizzata per perseguire e raggiungere gli obiettivi aziendali (corporate goals).

Adottare un sistema di gestione della mobilità della forza lavoro significa individuare una chiara definizione dei piani strategici, le rispettive tattiche di esecuzione, gli obiettivi da raggiungere con lo scopo di influenzare −modificandola− la quotidianità della forza lavoro.

È questa un’azione di change management molto forte, ma in grado di dare risultati eccezionali in termini di:

  • miglioramento delle vendite
  • risparmio sulle spese di trasferta
  • ottimizzazione del flusso di dati (da e verso la forza lavoro)
  • responsabilizzazione del dipendente
  • integrazione completa tra servizi di help desk e lavoratori in mobilità

Per ottenere questi risultati non basta adottare una infrastruttura IT moderna, agile e affidabile con relativi software e device per il mobility management. Servono anche software che svolgano molte delle funzioni necessarie a supportare i processi che l’azienda ha deciso di mettere in essere. In questo senso, i dati di crescita di un servizio SaaS come Salesforce.com (+ 26% fatturato, con quota di mercato del 14%; fonte Gartner) confermano l’interesse delle aziende verso sistemi informativi e applicativi che rendano possibile (senza implicazioni tecniche e/o ulteriori costi di implementazione) la rapida messa in atto delle scelte strategiche.

 

Una moderna gestione della mobilità della forza lavoro consente di:

  • organizzare e monitorare i tragitti quotidiani dei lavoratori
  • migliorare il piano e la gestione degli appuntamenti
  • aggiornare e archiviare note personali sullo status di prospect e clienti
  • registrare i km percorsi
  • archiviare spese e ricevute di viaggio
  • accedere a sistemi aziendali (CRM) per una immediata sincronizzazione delle informazioni

L’integrazione con un sistema di E-Learning, ovvero con un LMS (Learning Management System) come Docebo, consente infine di ottenere un risultato di qualità superiore, incrociando il flusso dei dati con il flusso delle informazioni, dando dunque al lavoratore quella porzione di conoscenza di cui necessita direttamente sul proprio device, da fruire nel tempo che ha a disposizione.

Immaginiamo che un sistema di mobility mostri al singolo lavoratore, mentre si sta muovendo sul territorio, il piano dei suoi impegni, e che colleghi automaticamente questi impegni ai servizi che abbiamo menzionato sopra (come la scheda cliente, lo storico degli appuntamenti, il budget a disposizione per la trasferta, il tempo che gli resta prima dell’incontro e i servizi attivi per la specifica tipologia di cliente).

 

Aggiungiamo a questi dati, continuamente aggiornati mentre il lavoratore si sposta, ulteriori informazioni pacchettizzate, brevi pillole di apprendimento che abbiano lo scopo di fornire informazioni selezionate al nostro utente per ottenere successo nel deal.

Ma immaginiamo anche di voler ottimizzare i momenti di pausa, che possono essere anche significativi durante le trasferte a lungo raggio, non solo coinvolgendo il lavoratore nell’attività di gruppo (pianificando ad esempio videoconferenze), ma anche proponendogli brevi sessioni di formazione su tematiche trasversali.

Oltre 18.000 aziende hanno dimostrato di ritenere l’E-Learning una scelta strategica forte attivando una piattaforma Docebo SaaS. Più di 500.000 utenti sono stati formati utilizzando il Learning Management System di Docebo.

L’integrazione dei sistemi di mobility management con l’E-Learning rende possibile portare la formazione anche presso quei lavoratori in movimento che, pur non essendo legati a una sede fisica, o gestendo in autonomia il calendario degli appuntamenti, hanno fino a oggi sfruttato meno le opportunità di formazione pianificate dall’azienda. Eppure sono proprio questi lavoratori, spesso direttamente coinvolti nei processi di vendita, che costituiscono la base produttiva dell’organizzazione.

www.docebo.com

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