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La retribuzione del dipendente all’estero: 10 consigli di Crown World Mobility

Published on 10 maggio 2016

La retribuzione del dipendente all’estero è uno degli aspetti più complicati per un’organizzazione: un esperto di questo tema, infatti, è molto simile a un commercialista forense. Infatti deve indagare e scavare a fondo in un processo di apprendimento continuo: a seconda del numero di buste paga, di pagamenti a terzi e di importi da corrispondere, può trattarsi di un processo molto complesso e arduo. A scriverlo è Crown World Mobility, azienda che offre assistenza nella gestione della forza lavoro ovunque sia disolocata nel mondo, in un recente articolo sulla “Gestione del personale all’estero”.

Disporre di una conoscenza globale riveste fondamentale importanza nella gestione della retribuzione del dipendente all’estero: le leggi e i requisiti fiscali variano da Paese a Paese (per esempio in Brasile a Natale è previsto il pagamento della 13esima per tutti i dipendenti).
Ecco perché un esperto in tema di retribuzioni deve possedere delle conoscenze specifiche e tenersi aggiornato per quando riguarda i cambi che si verificano negli Stati dove sono stati assegnati i suoi dipendenti.
Il rispetto fiscale a livello mondiale, dunque, rappresenta una delle maggiori sfide che le aziende devono affrontare e gran parte della responsabilità ricade sul team di mobilità e sui suoi esperti in retribuzioni per l’estero.

Ecco i 10 consigli di buona pratica per una riscossione completa della retribuzione suggeriti da Crown World Mobility.

1. Tempestività: la riscossione della retribuzione inizia il 1 gennaio e non alla fine dell’anno. La cosa migliore da fare è riscuotere la retribuzione proveniente da tutto il mondo ogni mese.

2. Informazione: informate dettagliatamente i vostri contatti che vi forniscono le informazioni sulla retribuzione. Comunicate ciò che vi serve e quando.

3. Formazione: formate i contatti che si occupano delle buste paga e degli importi pagabili fornendo loro gli strumenti adatti. Adottate un approccio coerente inerente alle informazioni necessarie e tenete delle riunioni su base trimestrale per scambiare informazioni e documentarvi sulle buone pratiche.

4. Follow up: suona semplice, ma la sua importanza non va sottovalutata. Assicuratevi che le scadenze siano rispettate.

5. Sviluppo di una timeline: inviate le vostre richieste di informazioni ogni mese e indicate la data entro la quale vi devono essere fornite. In questo modo disporrete di tempo a sufficienza per analizzare i dati prime di redigere le relazioni.

6. Creazione di relazioni: sviluppare le relazioni con i vostri contatti è di fondamentale importanza quando si tratta di scambiare informazioni. Le informazioni non comunicate possono compromettere la conformità ai requisiti.

7. Pagamenti centralizzati: quando opportuno, la centralizzazione dei pagamenti con il vostro fornitore di servizi di trasferimento può semplificare il processo di riscossione.

8. Verificare, verificare, verificare: assicuratevi di ricevere dai vostri contatti ciò che deve essere pagato.

9. Riscuotere tutto: ricordatevi di raccogliere tutto. In alcuni casi la retribuzione non tassabile in un Paese lo può essere in un altro. Assicuratevi di riscuotere il reddito attribuito. Le pensioni finanziate dall’azienda, i contributi sociali del datore di lavoro e le informazioni sulle stock option possono fare la differenza nella dichiarazione dei redditi.

10. Conformità normativa come motto: attribuite grande importanza alla conformità normativa ricordando che è di fondamentale importanza che tutte le informazioni siano fornite su base regolare.

 
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