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Smarter working: valorizzare le tecnologie e lavorare meglio

Published on 8 luglio 2013

di Claudio Ferrara

Oggi tutti parlano di smarter working, un modo più intelligente di lavorare basato su mobilità, approccio collaborativo, responsabilizzazione dei collaboratori. Il più delle volte, però, il dibattito si focalizza quasi solo sugli aspetti organizzativi. Ma per rendere efficaci le strategie mobili e collaborative sono essenziali le tecnologie abilitanti. Per approfondire il tema abbiamo incontrato Philipp Vanhoutte, Senior Vice President e General Manager EMEA di Plantronics: nata proprio dall’esperienza degli utenti professionali –è stata fondata 50 anni fa da due piloti di voli di linea in un garage di Santa Cruz, in California– la multinazionale americana è leader riconosciuta in soluzioni audio d’avanguardia per la comunicazione. Ha realizzato tra l’altro gli auricolari utilizzati dagli astronauti per lo sbarco sulla Luna e, oggi, è un pioniere dello Smarter Working.

Smarter Working: organizzazione più tecnologia

Savi740

Savi740, la soluzione 3 in 1 che gestisce le chiamate da PC,
cellulare e telefono fisso

“L’ufficio smart o, come lo chiamiamo noi, ‘Simply Smarter’ –spiega Vanhoutte– non è semplicemente la riprogettazione di un ufficio. Oggi sono cambiate le modalità di lavoro e i collaboratori trascorrono sempre più tempo lontani dalla scrivania. Con la crescita di questa tendenza emerge anche l’esigenza, da parte delle aziende, di fornire al proprio staff non solo i layout più adeguati per le nuove tipologie di lavoro, ma anche e soprattutto gli strumenti tecnologici giusti”. Oggi, dunque, le aziende migliorano la produttività se da un lato sanno creare le condizioni ambientali migliori per rendere più efficace il lavoro, e dall’altro se sanno valorizzare appieno le tecnologie abilitanti. E considerando le esigenze di tutti i collaboratori, sotto entrambi gli aspetti. È in questo, appunto, che consiste il concetto Simply Smarter, che il VP di Plantronics sintetizza nelle “tre B” dello Smarter Working: Bricks, vale a dire l’evoluzione dello spazio lavorativo; Bytes, cioè implementazione della Unified Communication & Collaboration; Behaviour, ovvero le nuove modalità di gestione dei collaboratori. “Il concetto di ufficio si sta evolvendo –continua Vanhoutte–. Per migliorare la produttività, i professionisti hanno bisogno di soluzioni tecnologiche che soddisfino esigenze sempre più personalizzate, seguendoli nei diversi luoghi e nelle diverse modalità dove lavorano, favorendo l’innovazione e migliorando la collaborazione. Le soluzioni di comunicazione che offre Plantronics danno alle persone la libertà di lavorare in modo più efficace ed efficiente in una pluralità di situazioni. Permettono di comunicare in modo semplice, indipendentemente dalla propria ubicazione o dal mezzo utilizzato a casa, in ufficio e in viaggio: è questo ciò che intendiamo noi per Unified Communication”. Gli strumenti ICT, e in particolare le tecnologie di Unified Communication & Collaboration, possono dare un contributo significativo all’implementazione dello Smart Working grazie alla loro capacità di facilitare le interazioni tra le persone, indipendentemente dalla loro posizione, e al supporto che tali applicazioni possono dare alle persone che lavorano in condizioni di mobilità.

Chi è Philip Vanhoutte

Un’offerta dai vantaggi concreti

Voyager Legend

Voyager Legend UC, il miglior
auricolare professionale per le UC

Non si tratta di affermazioni di principio ma, come ci illustra Philipp Vanhoutte, di vantaggi concretamente misurabili: “Secondo uno studio indipendente che abbiamo promosso, il Plantronics Leesman Index Study 2011, l’applicazione dello Smarter Working oggi porta a una riduzione del 30% nei costi immobiliari, una diminuzione del 60% nell’assenteismo, un aumento del 20% di soddisfazione del personale e dei clienti.” Un altro esempio è rappresentato dalla Voyager Legend. Il Voyager Legend rappresenta la versione next-generation della pluripremiata linea di auriculari a marchio Voyager, ha tre microfoni perfettamente sintonizzati e un DSP (Digital Signal Processing) potenziato che ottimizza la voce e riduce al minimo i rumori esterni causati da vento, movimenti e suoni di sottofondo. “Anche se vi trovate in un luogo così affollato e rumoroso che non riuscite a sentire nemmeno i vostri pensieri, con una cuffia Voyager riuscite a farvi ascoltare –dice Vanhoutte–. Il sistema è dotato della più sofisticata tecnologia per l’eliminazione dei rumori, cancella i rumori di fondo e vi consente di concentrarvi per migliorare la qualità della comunicazione ovunque vi troviate”. Con la soluzione Blackwire, invece, si ottengono audio multimediale e voce da pc di alta qualità – sempre e ovunque. BlackwireTM 420 è una cuffia munita di cavo che assicura un audio da pc di chiarezza cristallina in qualsiasi ambiente di lavoro. Progettata per assicurare il massimo comfort anche in caso di uso prolungato, questa cuffia robusta e pieghevole fornisce la massima libertà per ascoltare musica e audio da PC di alta qualità, sempre e ovunque. Un esempio ancora più chiaro di cosa significa sfruttare a proprio vantaggio la pluralità di mezzi a disposizione viene dal sistema Savi Office. Si tratta dell’unica cuffia attualmente sul mercato che consente di alternare così rapidamente l’uso di diverse sorgenti audio. Il sistema Savi Office consente di ascoltare e comunicare contemporaneamente sul client UC e sul telefono fisso, aprendo e utilizzando più applicazioni. Ad esempio, possiamo prendere parte a una conferenza o consultarci con i colleghi tramite UC, parlando al telefono fisso con un cliente o condividendo supporti registrati dal pc al telefono fisso. Un esempio ancora più chiaro di cosa significa sfruttare la pluralità di mezzi a disposizione viene dal sistema Savi W740 3 in 1. Si tratta di un sistema auricolare che consente di comunicare dal telefono fisso, dal telefono cellulare e dal PC su client UC con un unico dispositivo.

Simply smarter communication

Italia, uno scenario in evoluzione

Voyager Legend 2

Voyager Legend, la soluzione ideale per i professionisti in movimento

Tornando agli aspetti organizzativi, com’è la situazione in Italia? Il nostro, com’è noto, è un Paese con un approccio piuttosto conservatore alle tecnologie. Ma è in compenso tra i più attivi nell’utilizzare le tecnologie mobili. “L’Italia è il Paese del design. Nella mia casa di Londra, per fare un esempio –commenta Vanhoutte– ho solo mobili italiani. In Italia c’è una forte sensibilità verso il layout e la sua importanza per il benessere delle persone e l’efficienza del lavoro. È vero che in Italia c’è una cultura organizzativa piuttosto conservatrice, e che visitando le aziende italiane mi sono stupito di trovare spesso dei layout ancora molto tradizionali. Ma ho trovato anche una grande disponibilità al cambiamento e grande ascolto verso chi può proporre e supportare le soluzioni tecnologiche più adatte”. Se il ruolo delle tecnologie è centrale, infatti, non bisogna però dimenticare che lo Smarter Working è un fenomeno sociale e organizzativo e non solo tecnologico. Un approccio all’organizzazione del lavoro che le aziende devono saper comprendere e adottare per poter generare una maggiore efficienza ed efficacia nel perseguire i propri obiettivi. L’esperienza italiana, insomma, ha convinto ancora di più Vanhoutte a rafforzare il ruolo di Plantronics come azienda all’avanguardia nella Smarter Communication. Per aiutare le persone a diventare Smarter Worker, prima ancora che le aziende, migliorando la propria vita professionale e, di riflesso, anche quella privata. La nuova visione di Plantronics si inserisce in uno sviluppo che vede le tecnologie di comunicazione personali avvicinarsi sempre di più al livello professionale, per favorire non solo la nascita di nuovi stili lavorativi, semplificando le comunicazioni negli ambienti di lavoro, ma anche politiche di work-life balance che possano, in definitiva, migliorare la vita di tutti.

 
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