FS Italiane lancia i Mooc per formare i dipendenti

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“Facendo crescere le nostre persone creiamo valore aggiunto per l’azienda e, come buon esempio, per il resto del Paese. Diciamo sempre che università e imprese non si parlano, che dobbiamo evolvere nelle conoscenze e che le persone non hanno strumenti adatti. Federica.eu offre queste opportunità e perciò Ferrovie dello Stato Italiane la promuove per le proprie persone, ma anche per tutti i cittadini italiani”, Mauro Ghilardi, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di FS Italiane, ha inquadrato così il pacchetto Open Learning di una trentina di Massive Open Online Courses (Mooc) che dal 28 marzo il Gruppo ha messo a disposizione di tutti i dipendenti sulla intranet aziendale, attraverso la piattaforma digitale Federica.eu sviluppata dall’Università Federico II di Napoli.

Potranno essere fruiti fino al 30 novembre, scegliendo tra i quattro percorsi nei quali sono stati organizzati: Learning about Learning, che dà una panoramica sul mondo dei Mooc; International, cioè corsi interdisciplinari in lingua inglese; Le sfide della società, che tocca temi socio-politici ed economici, soft skills e trasformazione digitale; Cassetta degli attrezzi, che sono tech courses su innovazione tecnologica e culturale.

Prendersi la responsabilità di crescere

“L’idea è dare uno stimolo, poi ognuno potrebbe decidere di seguire anche altre lezioni. Abbiamo voluto che ci fosse un percorso tecnologico, importante in un’azienda come la nostra, ma c’è anche molto altro. Accrescere le soft skill è ormai indispensabile se non vogliamo essere sostituiti dai robot, per diventare persone migliori e far crescere anche l’azienda”, ha spiegato Ghilardi. Il completamento dei corsi verrà riconosciuto sul libretto formativo aziendale, ma l’adesione è su base volontaria. “Per ora stiamo facendo solo moral suasion, valuteremo se inserire altri tipi di incentivo. Credo però che ognuno di noi debba prendersi la responsabilità di crescere. L’employability non è solo problema delle aziende, ma interroga i lavoratori, dobbiamo essere tutti parte attiva nella crescita personale, soprattutto ora che dalle carriere lineari si è passati a percorsi che si interrompono e riprendono con modalità diverse”.

“Abbiamo 70mila dipendenti, una popolazione estremamente variegata, dal collega con due lauree e un master a quello che fa un lavoro molto operativo e magari non ha neanche il computer. Difficile sapere adesso quanti seguiranno i Mooc”, ha aggiunto il Direttore Risorse Umane, ricordando come il Learning Plan 2018 di FS Italiane sia già affollato. “Come capogruppo gestiamo la formazione manageriale di leadership, abbiamo fatto interventi su coaching, soft skills, performance management e ora punteremo sulla diversity. Tutte le nostre divisioni e società più tecniche fanno poi formazione specialistica, almeno sette giorni l’anno per dipendente, indispensabile per mantenere le abilitazioni, ma anche perché questo mondo continua a cambiare e dobbiamo essere sempre all’avanguardia”.

Anche la presidente di FS Italiane Gioia Ghezzi sottolinea l’importanza di investire nella propria crescita personale. “Siamo tutti chiamati a un lifelong learning, il mondo cambia velocissimamente e le tecnologie ci impongono di continuare a investire in noi stessi. Il compito di grandi aziende come FS Italiane è facilitare l’apprendimento e noi pensiamo che mettendo a disposizione dei nostri dipendenti decine di corsi online di altissima qualità, moltissimi vorranno sfruttare questa opportunità. Crediamo e continuiamo a investire in loro, abbiamo fatto un altro grande passo in questa direzione”.

Poi Ghezzi ha aggiunto: “Nessuno ha il dovere di seguire questi corsi. La scelta, amplissima, è lasciata ai desideri dei dipendenti, che si troveranno come ‘bambini in un negozio di caramelle’ e che certo hanno già tutte le conoscenze necessarie per fruire dell’offerta di Federica.eu. Noi promuoveremo questo impegno, ci avviciniamo con entusiasmo a questa nuova modalità di apprendimento che può combinarsi più facilmente con l’equilibrio vita lavoro. Credo, però, che l’importanza dei Mooc meriti un discorso molto più ampio, che consideri anche cosa potrebbero rappresentare per i Neet o per altre persone che oggi si trovano in una situazione di analfabetismo digitale”.

Unico requisito, una mente aperta

Federica.eu ha in catalogo oltre 80 Mooc, che ne fanno la maggiore piattaforma europea di didattica multimediale gratuita online collegata a un’università pubblica. Le lezioni mettono insieme testi, video e link a molte altre fonti, in un ambiente virtuale facile da utilizzare come uno smartphone, che permette di personalizzare il proprio percorso e anche di mantenere sui social i contatti con compagni di studio. “Unico requisito, una mente aperta”, hanno avvertito dalla Federico II.  Essendo una piattaforma proprietaria, Federica.eu rompe l’oligopolio di Coursera, Udacity ed Edx, i tre grandi distributori americani, ma i suoi corsi viaggiano anche su Edx proprio per massimizzare la diffusione.

“Si dice che l’università non è in grado di adattarsi ai cambiamenti, ma se esiste da mille anni evidentemente ci riesce. Oggi la sfida è straordinaria per la velocità del cambiamento. Noi abbiamo voluto andargli incontro, affiancando alla formazione tradizionale modalità di erogazione e contenuti innovativi, senza rinunciare alla qualità”, ha detto Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università di Napoli Federico II e Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. “Federica.eu risponde a bisogni interni dell’università, offre formazione blended agli studenti iscritti e aiuta chi vuole iscriversi a orientarsi. Si apre però anche all’esterno, a una società ampia che ha bisogno di formazione. Ai dipendenti di FS Italiane offriamo un reskilling che va anche al di là delle competenze tecniche, come per i corsi di filosofia inseriti nella piattaforma. L’obiettivo è dare strumenti per interpretare il cambiamento e la modernità”.

“È in atto una forte convergenza tra il mondo del lifelong learning e quello del welfare aziendale, la formazione è un tema centrale per i dipendenti di tutte le aziende che affianchiamo”, ha ricordato Francesca Rizzi, CEO di Jointly, provider di welfare aziendale che affianca una cinquantina di grandi aziende per un totale di circa 300mila dipendenti. “Questo succede anche perché il tema dell’employability e delle competenze riguarda tutte le fasce di età, dagli ultracinquantenni che si sentono tremare la terra sotto i piedi, alla Generazione Z dei freelance e della Gig economy, passando per la Generazione X che ha visto cambiare in corsa il mondo del lavoro o per i Millennial che hanno una forte percezione dell’instabilità ed esprimono chiaramente il bisogno di apprendimento e crescita continui”.

Maria Cristina Bombelli, fondatrice della società di consulenza e formazione Wise Growth, ha sottolineato l’importanza dell’autovalutazione e della motivazione nell’avvicinarsi a nuove esperienze formative come i Mooc ora offerti da FS Italiane. “Pascal diceva che l’ignoranza diventa sapiente se conosce se stessa. Bisogna uscire dalla passività di un itinerario prestabilito per seguire itinerari inconsueti, non essere oggetti di formazione, ma soggetti, darsi un piano e a seguirlo. Serve una forte determinazione, per esempio, per dedicare 30 minuti al giorno a un Mooc. Le aziende e i progettisti dei corsi, da parte loro, devono trovare il modo di motivare il più possibile chi fa questa scelta e stimolare la sua curiosità”.

Nel suo intervento conclusivo, il Giudice Costituzionale Giuliano Amato ha spiegato che nei Mooc vede l’evoluzione ideale di un cammino di democratizzazione dell’educazione partito da lontano. “Ricordo i corsi serali che organizzavo all’università negli Anni 70 per gli studenti lavoratori, ma anche i primi passi delle università telematiche, viste inizialmente come di serie B. Oggi possiamo invece avere un’educazione permanente di altissima qualità, modulata sulle esigenze di tutti, senza moltiplicare università o docenti, ma inserendo in un unico corso insegnanti della Federico II e colleghi di altri grandi atenei internazionali e puntando all’interdisciplinarità che ormai è la chiave dell’insegnamento e dell’apprendimento. La vera realtà aumentata è questa e spero che l’incontro tra Federica.eu e FS Italiane sia solo un punto di partenza per coinvolgere anche altre grandi imprese e università in quella che è una missione nazionale per rafforzare e innalzare il livello di istruzione nel Paese”.

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