Le Agenzie per il lavoro risvegliano competenze chiave del Made in Italy

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È opinione diffusa fra un numero sempre maggiore di esperti che l’andamento del lavoro in somministrazione sia anticipatore dei cicli economici: alle prime avvisaglie di crisi è infatti il primo settore a subire una flessione dei contratti e, al tempo stesso, in corrispondenza dei primi cenni di ripresa ha il ruolo di apripista per infondere nuova energia vitale al mercato. Stando a questi indicatori, è possibile affermare che l’Italia si trova in un momento in cui la ripresa si sta consolidando (Figura 1).

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Confronto fra contratti in somministrazione a tempo determinato e indeterminato, registrati fra gennaio 2012 e agosto 2017. Fonte: dati Ebitemp

Tuttavia la crescita del +19,2% dei contratti in somministrazione, registrata nell’ultimo anno, non è ragione sufficiente perché la Agenzie per il lavoro possano dormire sonni tranquilli. A fronte delle radicali trasformazioni avvenute nel corso dei 20 anni dalla loro nascita, la Gig Economy e le piattaforme tecnologiche pongono una grande sfida, poiché spingono sempre più verso la disintermediazione.

Francesco Seghezzi, Direttore di ADAPT
Francesco Seghezzi, Direttore di ADAPT

“In un simile contesto, il valore aggiunto che possono portare le APL è senza dubbio il rapporto con le persone, segnato da una componente più relazionale, che permette di evadere l’anonimato della piattaforma per cui ogni individuo non è altro che un numero”, crede Francesco Seghezzi, Direttore di ADAPT, l’associazione fondata da Marco Biagi per promuovere studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro.

All’interno di un mercato del lavoro in continua trasformazione, si fa progressivamente strada il fenomeno dello staff leasing, ovvero la possibilità di stipulare un contratto di assunzione a tempo indeterminato da parte della stessa Agenzia.

Negli ultimi 18-24 mesi il numero di lavoratori in somministrazione secondo questa tipologia sono più che raddoppiati, passando da 16mila agli oltre 37mila di agosto 2017 (dati Ebitemp). “Lo staff leasing rappresenta un’ulteriore tutela, una sorta di paracadute per gestire le transizioni dovute alla liquidità del mercato. È interessante notare come il contratto a tempo indeterminato si giochi oggi all’interno di un percorso articolato, non più all’interno di una singola azienda”, osserva Seghezzi.

Le APL, per garantire la continua occupabilità dei propri dipendenti, sono chiamate a garantirne la formazione continua, prestando attenzione a quelli che sono i profili più ricercati nel mercato del lavoro, specie in termini di competenze di sempre più difficile reperimento.

Somministrazione come strumento di gestione dell’impresa

Globalizzazione, cambiamenti tecnologici, crescente competitività a fronte dell’ingresso di attori internazionali nel mercato: ecco le principali trasformazioni che hanno coinvolto le imprese negli ultimi anni andando a impattare sulla modalità di lavoro e di produzione, secondo Silvia Spattini, Senior Research Fellow di ADAPT.

Silvia Spattini, Senior Research Fellow di ADAPT
Silvia Spattini, Senior Research Fellow di ADAPT

“Oggi le esigenze delle aziende si rivolgono a modelli di lavoro flessibili, che consentano una gestione dei rapporti di lavoro sempre più fluida: il paradigma del contratto subordinato a tempo indeterminato mostra un eccesso di rigidità ed è quindi evidente come non sia possibile ingessare le nuove modalità di lavoro in schemi rigidi appartenenti a un passato già superato”.

In questa ottica, la somministrazione dovrebbe essere considerata non solo (o non tanto) un semplice strumento di flessibilità, “ma diventare a tutti gli effetti per le imprese uno strumento di organizzazione del lavoro”. In realtà, già a partire dalla legge Biagi si era registrato un cambio di prospettiva, almeno sulla carta; di fatto però “la situazione è rimasta sostanzialmente inalterata.

Ora nella prospettiva della grande trasformazione del lavoro, le Agenzie avranno sempre più la possibilità di assumere un importante ruolo nel mercato e di partner delle imprese nella gestione delle persone”. Se da una parte, quindi, il mercato delle APL si amplia, dall’altra muove incontro a nuovi competitor: “In questa fase è fondamentale evolversi e svilupparsi per non subire la potenziale concorrenza delle piattaforme tecnologiche, che favoriscono l’incontro fra domanda e offerta senza più bisogno dell’Agenzia”, l’esperta di ADAPT.

Va allora ricercato un valore aggiunto nelle operazioni di intermediazione, “garantito dalle competenze dei professionisti che vi operano, in termini di formazione e sviluppo, attenzione alle politiche attive e ricollocazione”. D’accordo con i dati Ebitemp (Figura 2), “un altro trend che si sta affermando con sempre più decisione è lo staff leasing”.

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Focus sulla crescita dei contratti in somministrazione a tempo indeterminato, registrati fra gennaio 2012 e agosto 2017. Fonte: dati Ebitemp

Grazie alla recente riforma, le APL possono oggi “rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende e offrono sicurezza ai lavoratori”. Viene così a verificarsi la situazione per cui, secondo Spattini, “i contratti di somministrazione a tempo indeterminato garantiscono paradossalmente più tutele rispetto ai normali lavoratori, poiché vanno a sommarsi alle tutele del rapporto a tempo indeterminato tutele e servizi assicurati dai fondi bilaterali”.

Per leggere l’articolo completo, pubblicato sul numero di Novembre 2017 di Persone&Conoscenze acquista la versione .pdf scrivendo a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434419).

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