Welfare per la Moda, copertura sanitaria per il comparto

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Il sistema welfare del comparto moda si completa con l’introduzione di Sanimoda. Il servizio va a istituire una copertura assicurativa sanitaria e si affianca al già presente Previmoda il fondo pensionistico complementare.

Sanimoda è stato studiato per dare copertura a oltre 580mila lavoratori: dal tessile (il settore il più numeroso con quasi 400mila adesioni), alle calzature, all’occhialeria ed è stato istituito con gli ultimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali di categoria.

“Con l’avvio operativo di Sanimoda abbiamo completato il sistema welfare moda, con alcuni nuovi aspetti di copertura del welfare che sono assicurati per tutti i lavoratori dei settori della moda”, ha osservato Carlo Mascellani, Direttore Relazioni Industriali Confindustria Moda, “Sanimoda si affianca a Previmoda, il fondo di previdenza integrativa, e complessivamente possiamo dire che i pilastri sono di buon livello e oggi abbiamo un buon sistema di welfare”.

Il fondo, che ha debuttato il primo Aprile, è sostenuto dalle coperture sanitarie di Unisalute, società del gruppo Unipol e da Generali. Costituito su base paritetica dai lavoratori e dalle aziende del Sistema Moda italiano, non essendo a scopo di lucro, rende ogni assistito anche socio.

La gestione, assegnata a Unisalute e Generali, assicura una copertura sanitaria di alto livello e particolarmente estesa grazie alle economie di scala derivanti dall’adesione di centinaia di migliaia di addetti del settore. La scelta di affidare le prestazioni di Sanimoda a Unisalute “si deve innanzitutto al fatto che stiamo parlando della prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti”, ha spiegato l’Amministratore Delegato di Unisalute Fiammetta Fabris, “Il nuovo approccio alla sanità integrativa dei contratti collettivi nazionali ha portato alla nascita di 38 fondi nazionali per le prestazioni sanitarie. Di questi, 36 sono gestiti da Unisalute”.

“Per noi la qualità della prestazione sanitaria viene sempre al primo posto, ma grazie al nostro modello e ai numeri, riusciamo a portare più garanzie nei piani sanitari che gestiamo. Attraverso la multicanalità e le nostre app dedicate, inoltre, mettiamo a disposizione dell’utenza strumenti per arrivare prima e meglio all’erogazione della prestazione nelle migliori strutture sanitarie in Italia e all’estero tra cui ospedali, case di cura, poliambulatori, centri diagnostici e fisioterapici, studi odontoiatrici e di psicoterapia, operatori socio assistenziali”.

“Questa capacità di muovere volumi alti ci consente poi di avere una valutazione tariffaria competitiva, sempre nel rispetto della qualità”, ha continuato Fabris, “I nostri modelli gestionali innovativi danno comunque grande spazio alla prevenzione e, proprio in questo ambito, abbiamo sviluppato una serie di pacchetti e un percorso di tutela che prescinde dal concetto di vera e propria patologia ma consente di fare screening preventivi e di arrivare a una valutazione dello stato di salute della persona”.

Il Fondo ha scelto la nostra expertise assicurativa, in particolare nell’ambito dell’analisi avanzata dei dati non solo ai fini della valutazione dei rischi, ma soprattutto in un’ottica di prevenzione a favore della popolazione assistita. In coassicurazione con Unisalute, supportiamo il settore moda italiano fornendo un servizio unico e innovativo, fondamentale per la sostenibilità nel lungo termine e per offrire le migliori soluzioni che rispecchino le caratteristiche e i reali bisogni dei clienti”, ha tenuto a sottolineare Giancarlo Bosser, Chief Life&Employee Benefits Officer di Generali Italia.

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