User-Generated content, la rivoluzione dei contenuti per arricchire la conoscenza

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Conosci lo User-Generated Content? No, non è il tuo film preferito (anche se il video gioca un ruolo importante), ma una tendenza emersa alcuni anni fa che mette l’utente al centro della creazione e dell’utilizzo dei contenuti.

Al giorno d’oggi, l’intera nuova economia del Crowdsourcing è basata su questa premessa. Uno degli esempi più noti è sicuramente YouTube dove ogni libreria di ogni utente arricchisce la conoscenza generale. All’interno della formazione, recenti innovazioni tecnologiche hanno facilitato l’integrazione di questo nuovo approccio nei programmi di formazione aziendale. Su quale principio di basano questi strumenti? E quali sono i suoi interessi principali?

Gli strumenti digitali dello UCG per la formazione

Se, tecnologicamente parlando, lo User-Generated Content può assumere diverse forme (tra cui una abbastanza semplice che è Wikipedia), il formato video è particolarmente ideale per il micro-apprendimento.

A differenza di alcune tipologie che richiedono attrezzature più o meno pesanti e specifiche (le riprese con il telescopio, le cineprese, ecc.), lo smartphone, con un’app dedicata come SkillCatch, offre una grande flessibilità per le aziende, visto che la maggior parte dei team sono già attrezzati! Per aver successo, infatti, lo UCG deve essere universale: tutti i dipendenti devono essere in grado di partecipare alla creazione e alla condivisione della conoscenza, e lo smartphone gli permette di farlo.

Attenzione a non dimenticare la componente didattica! Il micro-apprendimento non è semplicemente una ripresa video: deve essere una vera e propria risorsa di formazione, didatticamente arricchita da foto o testi esplicativi, e deve essere compatibile con gli standard di formazione come qualsiasi altra risorsa di apprendimento (per approfondimento, scarica gratis la guida pratica “il video di formazione: uno strumento fondamentale per l’acquisizione e la trasmissione delle competenze”).

In un corso di formazione, utilizzare il micro-learning sarà significativo solo se è parte integrante di un corso di formazione formale. Anche in questo caso i nuovi strumenti di editing online (quiz, contributi figurativi, ecc.) integrati con LCMS facilitano la produzione e la massificazione dei contenuti in modo tale che ogni dipendente possa partecipare alla creazione collettiva.

UGC

Le nuove pratiche dello UCG

Questa nuova tendenza infonde l’utilizzo di nuove pratiche ai team. Paradossalmente, però, è più facile da mettere in atto rispetto ad altre modalità. Integrare l’apprendimento digitale attraverso la User-Generated Content può essere un buon punto di partenza. Essa consente, in primo luogo, di creare rapidamente una libreria di contenuti, grazie alla partecipazione diffusa, e in secondo luogo, di coinvolgere i team gerarchicamente inferiori nel progetto di trasformazione digitale, e in ultima analisi, di valorizzare tutto il sistema.

Inoltre proponiamo un modo innovativo ai nostri clienti per sfruttare al meglio lo UGC: l’Hack Day Learning! Riunire una quindicina di esperti che, nell’arco della giornata, producono capsule di micro-learning attraverso l’uso di SkillCatch, come fossero in sfida tra loro. Il nostro lavoro acquista maggior valore a fine giornata, quando il cliente, in modo divertente e coinvolgente, ha depositato nel suo LMS tra i 20 e i 50 contenuti formativi pronti per essere usati!

Infine, quando si parla di User-Generated Content non si possono che citare i molteplici usi dell’LMS, che grazie alle interazioni come i commenti o i like, permette a ogni utente di contribuire all’arricchimento e alla valorizzazione della formazione stessa.

Per altre info in merito allo User-Generated Content o all’Hack Day Learning visita il sito di TalentSoft.

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