Uscire dal ‘perimetro’ per conquistare il mercato

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INTERVISTA A CARLO UGDULENA, amministratore delegato e direttore generale di Cezanne HR

Di Daniela Rimicci

Cezanne HR prosegue la strategia di ampliamento dell’azienda con l’inaugurazione di una nuova sede. Non solo. Per il 2014 sono previste diverse novità rispetto alla piattaforma cloud-based volta a supportare le esigenze più stringenti per le direzioni del personale.

 

Carlo Ugdulena, amministratore delegato e direttore generale di Cezanne HR
Carlo Ugdulena, amministratore delegato e direttore generale di Cezanne HR

Avete inaugurato di recente una nuova sede a Bologna. Qual è il valore per Cezanne HR e i suoi clienti?

Siamo molto soddisfatti dei risultati sin qui ottenuti in questo 2013, abbiamo acquisito più di 100 nuovi clienti al ritmo di oltre due nuovi clienti alla settimana, molti anche in Italia tra cui Guaber, Contec AQS, Hettich Italia, Gruppo Sinapsi, Pompadour Tè, Neomobile, DEF Italia, Adler Ortho, EKIP Reply e altri, che si vanno ad aggiungere al nostro importante portfolio clienti che è un elemento fondamentale per raggiungere gli obiettivi di crescita futura. In questo contesto si inquadra la nuova sede di Bologna, più funzionale ai nostri progetti di sviluppo sul mercato italiano, che rimane uno dei mercati chiave per Cezanne. Stiamo pianificando in questi giorni le attività per il 2014 e uno degli eventi più importanti sarà la nostra Annual Conference a cui parteciperanno clienti, partner, opinion leader e operatori del settore Hr.

La vostra è una realtà affermata in ambito Hr non solo in Italia. Cosa può dirci di più rispetto alla vostra strategia di internazionalizzazione?

Cezanne HR è una realtà presente in diversi Paesi, con sede principale a Londra, nata con il chiaro obiettivo di essere sin dall’inizio presente a livello internazionale. Oggi abbiamo migliaia di utenti che si collegano da 30 Paesi nel mondo e che utilizzano quotidianamente il nostro software per la gestione delle risorse umane. In UK, che è il nostro mercato principale, abbiamo avuto quest’anno una crescita record, dovuta in particolare all’acquisizione di clienti di matrice internazionale, sia in Europa che negli Stati Uniti. Anche in Spagna, nostro tradizionale mercato target, abbiamo raggiunto, nonostante un clima economico non particolarmente favorevole, risultati commerciali decisamente incoraggianti. In aggiunta, stiamo cominciando a incrementare la nostra presenza anche in altri Paesi. Abbiamo acquisito nuovi clienti, fuori dal nostro ‘perimetro’ tradizionale, in Svizzera, Portogallo, Olanda, Arabia Saudita e più di recente, attraverso due nuovi distributori, anche in Nuova Zelanda e Brasile. I Paesi di lingua inglese e quelli di lingua spagnola e portoghese sono per noi un obiettivo a cui stiamo puntando attraverso la costruzione di una rete di partner e distributori.

Secondo Lei quali sono le esigenze attuali, i bisogni maggiori delle aziende?

Nel settore delle soluzioni software per la gestione delle risorse umane, stiamo notando una crescente richiesta di semplificazione, soprattutto tra le imprese piccole e medie. Dopo tanti anni di soluzioni software Hr complesse, realizzate ‘su misura’, le aziende sono oggi alla ricerca di soluzioni semplici, immediatamente disponibili, con tutti i dati relativi alle risorse umane in un ambiente unico, sempre online, in cui sia facile raccogliere tutte le informazioni sul personale e immediato accedervi da parte di manager e dipendenti, per creare facilmente report, notificare variazioni, collaborare con i colleghi.

A suo avviso come si sono evolute le esigenze della funzione Hr negli ultimi anni a fronte di un mercato radicalmente modificato?

La funzione Hr è cambiata molto in questi anni. Mi occupo di risorse umane da tanto tempo, ma mai avevo assistito a cambiamenti tanto profondi come quelli avvenuti negli ultimi due lustri. Molto è stato determinato dalla crisi, dal ricorso all’outsourcing e dalla ri-localizzazione della produzione. Ma tanti cambiamenti sono stati indotti dal rapido progresso della tecnologia che in questi ultimi anni ha trasformato il modo, i tempi e i luoghi in cui le persone lavorano. La funzione Hr si è trovata a gestire da un lato nuovi mestieri, dall’altro un personale sempre più mobile, con persone che lavorano assieme in modo diverso, ‘in rete’, in un contesto di business (e quindi professionale) che cambia a una velocità tripla rispetto a quella della fine del secolo scorso. Ciò richiede l’elaborazione continua di nuove pratiche e di nuovi strumenti, ma anche una maggiore e più diffusa consapevolezza delle opportunità che la tecnologia stessa offre per gestire questi cambiamenti. Questa è a nostro avviso la sfida per chi oggi lavora nella funzione Hr di un’azienda moderna che intende competere nel mercato globale.

Come è cambiato l’utilizzo degli strumenti tecnologici a supporto dell’Hr? Quali sono secondo Lei i trend attuali?

Google e Facebook sono esempi di applicazioni software forniti in modalità cloud che hanno rivoluzionato la visione e la gestione del business. Anche nell’utilizzo di applicazioni a supporto delle Hr stiamo assistendo a un cambiamento epocale, impensabile sino a poco tempo fa. La maggior parte delle aziende che devono decidere oggi di adottare un nuovo software, preferiscono di gran lunga una soluzione cloud rispetto a quelle tradizionali –e le soluzioni Hr stanno guidando questo trend−. Le aziende hanno sicuramente bisogno di strumenti tecnologici a supporto della funzione Hr, ma è importante che questi siano semplici da usare e facili da avviare.

Le soluzioni cloud-based assicurano enormi vantaggi in termini di costi, flessibilità e accessibilità.

Qual il vantaggio per le organizzazioni di adottare una soluzione come la vostra?

Le aziende non sono più costrette a investire risorse in infrastrutture tecnologiche. Tutte le risorse hardware e software necessarie per il funzionamento del servizio, comprese le attività di manutenzione, sono messe a disposizione dal fornitore. L’azienda deve solamente disporre di un accesso internet. L’attivazione è semplice e veloce. L’utente riceve il supporto necessario per l’importazione iniziale dei dati e l’assistenza di consulenti esperti per ulteriori processi di attivazione. Un altro aspetto fondamentale che può essere inserito in questo trend, è la richiesta da parte delle aziende di avere un’evoluzione continua delle funzionalità utente. In passato, una delle problematiche più onerose nella gestione di un sistema Hr era il lento e faticoso processo di aggiornamento del software per l’acquisizione delle nuove funzionalità. Con un sistema cloud, tutte le evoluzioni o gli aggiornamenti sono introdotti automaticamente nel servizio e resi disponibili in contemporanea a tutti gli utenti nel momento del rilascio. Il cloud è anche una straordinaria opportunità per le piccole e medie imprese di dotarsi di strumenti di ‘classe enterprise’ che storicamente erano ad appannaggio solo delle grandi organizzazioni.

Quali sono le previsioni di sviluppo per i prossimi anni?

Nel 2014 puntiamo a proseguire il percorso che ci sta portando ad affermarci come fornitore primario di soluzioni software Hr cloud-based. Abbiamo un piano di sviluppo ambizioso che prevede ulteriori investimenti in R&D per continuare a migliorare ed estendere la soluzione attraverso il rilascio di due major release, una prevista in primavera e una nell’autunno, alle quali si aggiungeranno rilasci continui di miglioramenti richiesti dai nostri clienti e partner.

Può dirci di più sulle novità di prodotto?

Certo, vi saranno importanti novità che hanno come sempre l’obiettivo di indirizzare i principali trend di mercato nell’ambito della tecnologia per le risorse umane. A partire dall’area mobile andremo ad arricchire le funzionalità della nostra app per smartphone e tablet per facilitare l’interazione dei dipendenti nei processi aziendali. Molte novità riguarderanno anche aspetti funzionali. Stiamo ideando un nuovo modo di gestire gli organigrammi introducendo uno strumento rapido, semplice e interattivo per governare la crescente dinamicità delle strutture organizzative. Svilupperemo molte nuove funzionalità a supporto dell’amministrazione quotidiana delle risorse umane: ad esempio, amplieremo l’attuale modulo assenze con funzionalità di rilevazione e gestione delle presenze. Pensiamo infine di utilizzare le API −rese disponibili la scorsa estate− per integrare soluzioni di terze parti in ambiti applicativi vicini e complementari a quello dell’Hr; penso anzitutto alla gestione delle paghe e dell’e-learning.

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