Welfare for People

UBI Banca e ADAPT insieme per Welfare for People

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Welfare for People è il primo rapporto sul welfare occupazionale e aziendale in Italia: come ben anticipa il titolo, il focus è stato posto sulle persone e sulle comunità territoriali, che devono rappresentare le radici profonde di tutte le iniziative di welfare, con l’obiettivo di studiare i nuovi modelli di welfare alla luce della trasformazione economica, tecnologica e demografica.

Merita una sottolineatura particolare il sottotitolo: Il welfare occupazionale e aziendale in Italia, laddove per “welfare occupazionale” si intende l’erogazione di servizi da corrispondere in quanto dipendenti, mentre il “welfare aziendale” raccoglie l’insieme delle prestazioni che contribuiscono a ridefinire il sistema aziendale per costruire nuove relazioni industriali e accompagnare il cambiamento dell’impresa.

La ricerca è stata presentata dalle sinergie congiunte di ADAPT e dell’Osservatorio UBI Welfare di UBI Banca. A illustrare i risultati sono stati il Presidente del Consiglio di Gestione di UBI Banca, Letizia Moratti, e il Coordinatore Scientifico della Scuola di alta formazione in relazioni industriali e di lavoro di ADAPT, Michele Tiraboschi.

Letizia Moratti
Letizia Moratti

“Siamo convinti che sia in atto un cambiamento di paradigma economico e sociale che trova nel nuovo welfare una pietra angolare”, ha affermato Moratti. “È ormai condivisa l’idea, che per il sistema economico costruito nel secondo dopoguerra, sia arrivato con urgenza il tempo della verifica di sostenibilità. Con questo progetto UBI Banca contribuisce alla lettura di un fenomeno, il welfare aziendale, che i principali indicatori vedono in netta crescita nel Paese, ma offre anche a un’ampia quota del sistema produttivo uno strumento efficiente e immediatamente attivabile”.

UBI Banca è stata il primo istituto di credito, in Italia, a proporre sul mercato un servizio welfare basato su un ecosistema territoriale che coinvolge, favorendone lo sviluppo, clienti e fornitori dei servizi, con l’obiettivo realizzare piani di welfare fortemente personalizzabili; così il rapporto è stato presentato a un anno dall’avvio di UBI Welfare, la Divisione specializzata di UBI Banca.

Michele Tiraboschi
Michele Tiraboschi

Alla guida della squadra di 12 ricercatori che ha condotto l’approfondita analisi nell’ultimo anno, il professor Tiraboschi che ha spiegato: “Il Rapporto che presentiamo vuol essere uno strumento vivo, utile non solo per analizzare la diffusione e lo stato di salute del welfare aziendale, ma per mostrare le modalità concrete con il quale esso si è realizzato. Questo per raccontare un welfare che non sia tanto e solo strumento di riduzione dei costi, ma una risposta concreta alla nuova grande trasformazione del lavoro che stiamo vivendo”.

La principale evidenza di questo primo anno di analisi è che il welfare aziendale si sta sviluppando non tanto come una soluzione all’arretramento del welfare pubblico, quanto piuttosto come un processo spontaneo di risposta degli attori del sistema di relazioni industriali alle profonde trasformazioni del mondo del lavoro.

In questo senso allora il welfare aziendale si configura come infrastruttura abilitante delle più significative trasformazioni del nostro tempo.

Per approfondire le altre novità emerse durante la convention, leggi il numero di Aprile di Persone&Conoscenze.
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