Tag: novità welfare aziendale 2017

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di Valentina Casali

Estensione della sanità integrativa al 100% dei lavoratori e ai loro familiari, attraverso l’adesione al fondo di previdenza complementare con incremento del contributo a carico delle aziende, piani di flexible benefit e diritto soggettivo alla formazione continua per tutti: sono questi i capitoli contenuti nel Contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici siglato a fine novembre 2016 dopo quasi un anno di trattativa. Al centro, per la prima volta, il welfare aziendale.
A ciò si aggiunge il recente accordo tra Unione Industriale di Torino e sindacati per l’erogazione a tutti i lavoratori di Fiat Chrysler e Cnh Industrial – oltre 80mila – del premio aziendale in welfare, con una somma che si aggira fra i 700 e gli 800 euro pro capite.
Stupiti? A giudicare dagli incentivi che il Governo ha dato nell’ultimo anno a queste iniziative e in conseguenza dell’atteggiamento di favore mostrato dal mondo sindacale, tali episodi costituiscono un esito naturale di un percorso iniziato tanto tempo fa, allo scopo di definire un nuovo modello di welfare state che integri le risorse del pubblico con quelle provenienti dal mondo privato.
Come non stupiscono l’accordo in Fca e il nuovo Ccnl metalmeccanico, allo stesso modo non sorprende l’aumento della platea di aziende che decidono di usufruire del vantaggio fiscale per rispondere alle esigenze dei loro dipendenti, con l’obiettivo di dare una sferzata positiva alla produttività. Eppure rimangono da cogliere alcuni impatti del welfare aziendale che consentirebbero di sfruttarne appieno le potenzialità. Al di là del mero beneficio fiscale, infatti, il welfare può essere un mezzo efficace per ripensare il contratto psicologico azienda-lavoratori nonché una leva di total reward che vada a premiare il merito e a sostenere la crescita, dei singoli e delle organizzazioni. In questa logica, le iniziative sporadiche messe in atto nel passato non sono più sufficienti. Fatto tesoro di ciò che offre la legge, a essere necessarie sono oggi misure strutturali che coinvolgano l’organizzazione a partire dal ripensamento di tutte le pratiche di gestione delle persone.
Alla luce di questi aspetti, che rimangono tuttora ignoti a buona parte delle imprese, la redazione di Sviluppo&Organizzazione ha organizzato a Padova, il 30 novembre, una tavola rotonda con alcune aziende del territorio per capire come si stanno muovendo e quali criticità riscontrano.
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