Tag: decreto lavoro

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Alla luce delle novità introdotte dal Jobs Act, di cui il Decreto Lavoro da poco convertito in legge costituisce il primo atto, Gi Group in collaborazione con OD&M Consulting ha effettuato un sondaggio su oltre 300 aziende (nel 70% dei casi PMI, appartenenti per il 64% al settore dell’industria e per lo più (70%) situate nel Nord Ovest)per capire come le organizzazioni prevedono di cambiare il ricorso alle tipologie contrattuali nel corso del prossimo anno. Leggi tutto >

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Il Jobs Act, di cui il Decreto Lavoro appena convertito in legge costituisce il primo atto, sembra incoraggiare e facilitare la buona flessibilità.

Nello specifico, l’eliminazione della causale, che ha interessato sia il contratto a termine sia la somministrazione, consentirà alle aziende una più facile gestione della flessibilità in entrata, senza inutili contenziosi. Anche le norme sull’apprendistato faciliteranno un’applicazione più estensiva dello strumento. Leggi tutto >

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Stefano Colli Lanzi, CEO di Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, si è espresso a proposito del Decreto Lavoro del governo Renzi, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il quale introduce novità significative meritevoli di attenzione.

“È sicuramente un bene che il Decreto abbia agito sui tre contratti che erogano una buona flessibilità e l’inserimento lavorativo dei giovani: somministrazione, tempo determinato e apprendistato. Per le prime due fattispecie l’eliminazione della causale è un elemento positivo che consentirà alle aziende una più facile gestione della flessibilità in entrata senza inutili contenziosi. Anche le norme sull’apprendistato faciliteranno un’applicazione più estensiva dello strumento. Leggi tutto >

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A cura della Redazione

A seguito del Decreto Lavoro del Governo Letta, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, trasmettiamo la posizione del CEO di Gi Group Stefano Colli-Lanzi. “Il Decreto Lavoro così come rappresenta un provvedimento dagli aspetti positivi e negativi e, in generale, alcuni temi apicali sono stati toccati solo parzialmente.

Tra gli aspetti positivi: la priorità della disoccupazione giovanile affrontata con uno stanziamento di circa 800 milioni di euro destinati a promuovere forme di occupazione stabile per i giovani fino a 29 anni; l’impianto della Riforma Fornero, inteso come lotta alle forme di flessibilità spuria − P.Iva e contratti a progetto che significano ‘precariato’ − è stato sostanzialmente mantenuto. Leggi tutto >

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