Tag: contratto

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A cura della Redazione

A seguito del Decreto Lavoro del Governo Letta, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, trasmettiamo la posizione del CEO di Gi Group Stefano Colli-Lanzi. “Il Decreto Lavoro così come rappresenta un provvedimento dagli aspetti positivi e negativi e, in generale, alcuni temi apicali sono stati toccati solo parzialmente.

Tra gli aspetti positivi: la priorità della disoccupazione giovanile affrontata con uno stanziamento di circa 800 milioni di euro destinati a promuovere forme di occupazione stabile per i giovani fino a 29 anni; l’impianto della Riforma Fornero, inteso come lotta alle forme di flessibilità spuria − P.Iva e contratti a progetto che significano ‘precariato’ − è stato sostanzialmente mantenuto. Leggi tutto >

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di Livio Macchioro

“Posso dire di aver avuto una vita ricca. Non necessariamente felice.”
 [libera interpretazione del ricordo di un’intervista a Gianni Agnelli nei suoi ultimi anni]

(…) stage di sei mesi non pagato e con zero prospettive. (…) Fino al sospirato primo contratto a progetto, il primo di una lunga serie, tutti uguali… ma non era illegale? Comunque. Una storia a lieto fine? Magari rispetto a quella di tanti altri sì. Perché io, almeno, a fine mese qualche soldo lo prendo. (…) Mi sono distinta nel lavoro, altrimenti non sarei stata confermata, e a cosa serve? Se faccio un bilancio, vedo una ragazza di 29 anni con contratto a progetto, che si sente dire dal datore di lavoro di stare ben attenta a non restare incinta perché altrimenti va a casa, fa orari da incubo, se sta male deve lavorare lo stesso perché nessuno la sostituisce, fa le trasferte nei weekend che non le vengono pagate né rese come giorni di recupero, non può andare dal dentista o a fare le analisi del sangue «perché ora proprio non è momento, c’è tanto da lavorare». Che si sente dire (sottolineo: ho un contratto a progetto, quindi io non avrei l’obbligo della presenza fissa in ufficio): “Ti riposerai il 25 e 26 dicembre, cara”. Che, quando arriva agosto, viene apostrofata con un “a te non spettano le ferie, il tuo contratto non le prevede”. Che dice sempre di sì per non perdere questa miseria di posto, perché in mesi e mesi di curriculum inviati ha ottenuto solo silenzi. Che lavora in un ufficio dove ci sono solo stagiste senza neppure l’assicurazione. Dove non c’è l’acqua, né vengono fatte le pulizie. (…) [ dal blog ‘Solferino28’] Leggi tutto >

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di Erica Baroni

A fine anno uscirà un libro che racconta la storia di Italo, il treno ad alta velocità di ultimissima generazione progettato, grazie alla sua avanguardia tecnica, per viaggiare fino a 360 chilometri orari. Vogliamo dare ai nostri lettori qualche anticipazione di questa storia che, seppur breve –solo cinque anni– è appassionante e particolare. Innanzitutto perché, sul nostro territorio, è abbastanza rara un’azienda privata nell’ambito del settore dei trasporti, in modo particolare quello ferroviario; ma, soprattutto, perché l’azienda che abbiamo incontrato –Ntv– ha deciso di puntare sulle persone, certa che siano il primo punto di forza per offrire un servizio di successo.  In un Paese dove sentiamo parlare prevalentemente degli accadimenti nelle grandi aziende, vogliamo accendere i riflettori sulle piccole e medie imprese che sono diventate e rappresentano centri d’eccellenza. “Ntv ha l’ambizione di diventare grande –esordisce Adriano Tomaro, Direttore per il Personale di Ntv– mantenendo lo spirito degli inizi, che è quello di una media azienda: cerchiamo di fare un lavoro industriale con la cura e la precisione degli artigiani”. Leggi tutto >

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