“Sento dunque posso”, allenare l’intelligenza emotiva fa bene al business

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Sento dunque posso è il titolo del workshop sull’intelligenza emotiva, rivolto al mondo del business che SCOA – The School of Coaching ha organizzato il 13 ottobre 2017 a La Biennale di Venezia: un incontro che si pone “nell’interstizio tra arte e business”, come ha dichiarato Anja Puntari, artista, business coach di  e animatrice del progetto. Due mondi apparentemente agli antipodi, ma che possono incontrarsi e sostenere la crescita delle persone in azienda.

Abbiamo chiesto a Cristina Nava, Executive Business Coach di Performant by Scoa e docente Scoa (in foto) di approfondire alcuni aspetti dell’incontro.

Che cos’è ‘l’intelligenza emotiva’ e perché può favorire il business?
L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza che non si limita solo alla parte cognitivo razionale, ma è legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e soprattutto gestire le emozioni. Ma c’è di più: gestire le emozioni, non solo le proprie, ma anche quelle degli altri, delle persone con le quali siano in relazioni, con le quali interagiamo, che ci stanno intorno. Attenzione: gestire, non è controllare perché significa riconoscere consapevolmente, sapere, a volte quasi prevedere che un determinato stimolo provoca in noi una reazione emotiva che ci porterà ad agire un comportamento. La magia è proprio in questo punto: avere la consapevolezza che si possa decidere cosa fare di questa emozione. Possiamo sentirla e subirla o gestirla, incanalarla, scegliere l’azione da mettere in campo. Insomma, decidere il comportamento.

Sento dunque posso, perché avete scelto questo titolo?
È intuibile che la provocazione del titolo sia legata alla frase cogito ergo sum  (penso dunque sono) di Cartesio, con la quale il filosofo esprime la certezza indubitabile che l’uomo ha di se stesso, in quanto soggetto pensante. Se riesce a pensare e ad avere delle idee, allora testimonia che esiste, come essere umano che ha un significato su questa terra e può lasciare un’impronta. Per noi non è così: Sento dunque posso deriva dalla nostra convinzione che l’intelligenza emotiva ha un ruolo fondamentale sui nostri comportamenti. L’impronta significativa che possiamo lasciare è proprio la traccia che lasciano i nostri comportamenti, il nostro agito. Questo sì che è in nostro potere.

Chi conduce il workshop e come si svolge la giornata?
Il workshop è tenuto da me, da Anja Puntari (che ha ideato il metodo flowknow©) e da Roberto Degli Esposti, Executive business e Managing Director di Performant by Scoa e da un gruppo di sette Business Coach che aiutano, guidano e sostengono i partecipanti in questo percorso creativo e generativo all’interno de La Biennale di Venezia.

Perché si svolge a La Biennale di Venezia?
Si svolge nell’Arsenale di Venezia, lungo un tragitto immerso nelle opere, perché è da anni che utilizziamo la metafora dell’arte come attivatore di pensiero laterale e come stimolo da portare nel mondo del business. Quindi quale migliore sede per creare un ponte tra arte e business se non la Biennale di Venezia!

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