Milano – Introduzione e Agenda

Giovedì 20 giugno si è tenuta a Milano la quarta edizione del CONVIVIO “Risorse Umane e non Umane”, l’appuntamento milanese del ciclo di Convegni itinerante organizzato dalla casa editrice ESTE e dalla sua rivista Persone&Conoscenze.
Un’intera giornata ascoltando la voce di imprenditori, manager, uomini di cultura, e naturalmente Direttori del Personale, sempre con l’intenzione di creare occasioni di
riflessione per chi, in azienda, si occupa di persone.

DATI QUANTITATIVI RIFERITI AI VISITATORI DEL CONVEGNO
I seguenti numeri sono da intendersi al netto del personale delle aziende sponsor e dell’organizzazione

566 iscritti
359 aziende rappresentate;
330 presenti effettivi
59% la redemption tra iscritti e partecipanti effettivi;
76 i questionari di valutazione raccolti.

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AGENDA DELLA GIORNATA

Ore 8.30 Accredito partecipanti

9.00 Benvenuto e apertura lavori

Colloqui a cura di Francesco Varanini, Direttore di Persone&Conoscenze e Responsabile scientifico del progetto Risorse umane e non umane e di Chiara Lupi, Direttore editoriale – ESTE

9.05 La persona in azienda. Psicologia e non psicologismi
Giovanni Lanza, Responsabile Selezione – MEDIASET
Una più che trentennale esperienza come psicologo del lavoro e delle organizzazioni permette di ripercorrere l’evoluzione delle attività di selezione del personale ed inserimento in azienda di nuovi assunti. Retrospettivamente, e allo stesso tempo con lo sguardo attento al presente e rivolto al futuro.

9.25 Raggiungere i risultati tramite le persone
Daniela Annibaletti, Regional Area Manager – SHL
Le aziende di maggior successo hanno più che mai bisogno di persone che portino risultati concreti in termini di business, ma mentre la maggior parte delle organizzazioni è consapevole che le persone rappresentano la risorsa più importante e costosa, poche posseggono una visione chiara del loro potenziale o del loro valore.
La People Intelligence di SHL mette a frutto 30 anni di esperienza globale e i circa 30 milioni di assessment svolti ogni anno in tutto il mondo, permettendo agli HR la presa di decisione basata su dati e sul confronto del potenziale presente in azienda con quello presente sul mercato di riferimento.

9.45 Guardare oltre la crisi senza paura di allargare i propri orizzonti
Francesco Picconi, Group Head of Human Resources – GRUPPO FALCK
Come managers o professionals possiamo considerare la nostra vita lavorativa come un susseguirsi di storie, quasi di rinascite, ciascuna con un proprio inizio, un suo svolgimento e magari una fine. A ben guardare, l’attuale crisi riguarda soprattutto Italia e Spagna, mentre altre economie anche in Europa continuano a crescere: non dovremmo quindi avere paura di cercare spazi nel mercato internazionale, dove spesso gli Italiani sono molto apprezzati. Magari per tornare poi a spendere nel nostro paese una professionalità nel frattempo arricchita, quando usciremo dalla attuale situazione.

10.05 Dal sogno all’innovazione praticabile
Attilio Orelli, Business Development Manager HRM – GRUPPO TESI
Il Direttore del Personale sogna di disporre di strumenti a supporto della sua attività. A volte, alcuni ostacoli impediscono al sogno di tramutarsi in realtà. Il Direttore del Personale è chiamato qui a mettere in campo le sue competenze di lavoro su progetto e di sviluppo organizzativo. L’alternativa virtuosa al puro sogno sta nel concepire e nel realizzare, con il supporto di specialisti, innovazioni praticabili.

10.25 L’esperienza di una start-up nel mercato assicurativo
Andrea Sabia, Amministratore delegato – TUA ASSICURAZIONI
Come contribuire al cambio di paradigma, in un mercato tradizionalmente statico e conservatore, ovvero come coniugare sviluppo e redditività in un settore capital intensive.

10.45 pausa

11.15 Dare dignità alle persone
Rosa Bifero, Responsabile Risorse Umane – FIREMA TRASPORTI
La nostra è un’azienda che è ripartita grazie alle persone: da una situazione in cui si faticava ad immaginare un futuro, possiamo dire oggi di essere stati capaci di disegnare un orizzonte differente. E questo è stato possibile grazie al contributo delle persone, grazie al loro lavoro, al loro impegno, grazie al loro coinvolgimento. Al nostro interno non abbiamo semplici operai, ma persone che con il loro contributo hanno permesso alla nostra azienda di proseguire nel cammino. Non solo abbiamo dato un lavoro alle persone, ma abbiamo contribuito a dare dignità al loro ruolo.

11.35 Il Cloud Computing, una straordinaria opportunità per le piccole e medie imprese
Carlo Ugdulena, Amministratore delegato – CEZANNE HR
Se parliamo di rinascita, possiamo immaginare che oggi le aziende medie, ma anche quelle piccole, hanno davanti a sé una straordinaria opportunità. Fino a qualche tempo fa, infatti, le tecnologie abilitanti erano appannaggio solo delle grandi organizzazioni mentre oggi, grazie al Cloud Computing, anche organizzazioni più piccole possono gestire i loro processi con un approccio simile a quello adottato da grandi realtà. Non è più necessario dotarsi di infrastrutture sofisticate e costose soluzioni software per gestire le risorse umane. Anche le piccole e medie aziende, fortemente radicate nel territorio, possono attraverso il Cloud Computing portare innovazione in un ambito al quale, forse, non avevano mai dedicato attenzione: la gestione delle persone. Da oggi si può fare in modo rapido, facile ed efficace. E se la rinascita delle nostre aziende parte dalle persone è proprio in questo ambito che tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione, dovrebbero concentrare la loro attenzione.

11.55 Manager stranieri in azienda? No grazie. – Eppure rilocare personale straniero non è un problema. È solo una bella sfida.
Maddalena Michieli, Managing Director – PROFESSIONAL RELO
Con la globalizzazione e la liberalizzazione si internazionalizza anche il lavoro dei manager. Cresce il numero dei manager ‘expatriates’, temporaneamente o permanentemente residenti in un paese e in un contesto diversi dall’ambiente di origine. Trasferimento ed ambientamento pongono problemi che possono essere affrontati adeguatamente solo da professionisti specializzati. Il servizio offerto ha lo scopo di far sì che il manager e la sua famiglia non restino stranieri nel paese in cui si trasferiscono, ma arrivino a sentirsi, almeno in qualche misura, ‘a casa propria’ nel nuovo paese.

12.15 Culture e modelli nella Direzione del Personale
Possiamo chiederci in che misura le grandi aziende ricche di tradizione che hanno origine e headquarters in paesi diversi dal nostro, ed i gruppi trans-nazionali, propongono modalità di gestione e sviluppo propri, a prescindere dal paese, ed in che misura invece riconfigurano strategie e politiche in ogni singolo paese.
Colloquiano:
 

13.00 Pausa pranzo

14.15 Come coltivare i talenti. Strumenti e servizi alla portata di ogni azienda
Simone Saresin, Project Manager – Special Projects – AGENTA
Non è facile conoscere veramente le persone che lavorano con noi, i loro talenti, le loro potenzialità e la loro motivazione. Strumenti software a supporto delle attività di sviluppo del personale esistono da tempo. Ma solo oggi sono disponibili servizi accessibili via Web, adatti ad essere usati da imprese operanti in paesi diversi, ed accessibili anche a medie e piccole aziende.

14.35 Dal pianoforte alle Risorse Umane: come si cambia
Guido Muratore, Responsabile Risorse Umane e Organizzazione – SCM GROUP
In molte occasioni si fa riferimento al rapporto tra l’organizzazione di un’azienda e quella di un’orchestra o di un gruppo musicale; la relazione tra le diverse componenti orchestrali come metafora delle relazioni aziendali viene spesso portata ad esempio. Un conto è immaginare analogie, diverso è fare analisi che partono dal proprio vissuto. Chi si è diplomato al conservatorio e suona in un gruppo ha la possibilità di confrontare come si prepara un concerto e come ci si prepara per raggiungere un obiettivo aziendale, con particolare riferimento alla visione HR in termini di ruoli, mansioni, preparazione individuale e di team, gestione dei solisti e dei leader.

14.55 Muoversi come i granchi
Emanuela Bertagna
, Amministratore – INFORMAAZIONE

Non possiamo illuderci, né illudere nessuno, che il cambiamento sia una fase temporanea, e che poi le cose torneranno come prima.
Ma non è facile per nessuno allontanarsi dalle abitudini, uscire dalla routine.
Perciò, serve offrire alle persone che lavorano con noi occasioni per capire come andare oltre, come scoprire nuove dimensioni. Servono esempi sorprendenti, come quello dell’astronauta che, costretto a lungo in uno spazio angusto, scopre una nuova dimensione di sé.

15.15 L’orchestra. Management, organizzazione e sviluppo
Luigi Corbani, Direttore Generale – ORCHESTRA SINFONICA G. VERDI DI MILANO
Leggere l’organizzazione attraverso la metafora dell’orchestra -Insieme, accordo armonioso di più elementi- è un buon esercizio. Ma ancora più interessante è prendere in considerazione l’orchestra non solo in senso stretto come insieme degli strumentisti che collaborano a un’esecuzione musicale, ma come azienda articolata in funzioni: marketing, finanza, produzione…
Siamo spesso portati a pensare che l’azienda per la quale lavoriamo sia ‘particolare’, diversa da ogni altra. E che quindi i problemi che ci troviamo ad affrontare siano difficilmente riconducibili a standard e a modelli. Ci aiuta perciò ascoltare le riflessioni di chi governa una azienda veramente ‘diversa’.

15.35 Interaging: crescere insieme
Carlo Messina, Direttore commerciale – INFORGROUP e Daniela Labalestra, Risk Hr Business Partner  GE CAPITAL
La problematica degli over 50 si è acuita con la riforma Fornero e le aziende sono alla ricerca di una soluzione per la gestione di persone,
 che vicine alla pensione si ritrovano a dover lavorare almeno per altri 10 anni. Inforgroup e GE Capital propongono un’esperienza in cui viene rovesciato l’approccio che va per la maggiore e ha puntato alla rimotivazione dei baby boomers e alla valorizzazione delle loro competenze mantenendoli al centro dei processi aziendali.

15.55 Pausa

16.25 “… tornando a guardare la storia della contrattazione collettiva ed individuale…..”
Roberto Poetto
, Direttore Risorse Umane – FATA SPA – A FINMECCANICA COMPANY

L’attenzione alla Compensation, sia pure doverosa, rischia di risultare atteggiamento miope. In un momento in cui il mercato rende difficile remunerare il lavoro, è importante allargare lo sguardo, tornando a guardare alla storia delle Relazioni Industriali, alla contrattazione individuale e collettiva così come si è evoluta nel corso degli anni.

16.45 L’outplacement e le quattro vite professionali
Fabio Costantini, Chief Operations Officer – RANDSTAD HR SOLUTIONS SRL
Alle tre fasi della vita professionale comunemente prese in considerazione -inserimento in azienda, crescita, maturità- si deve aggiungere oggi una quarta fase: possiamo chiamarla uscita. O meglio ‘outplacement’, che ci parla sì di uscita, ma anche di nuova collocazione nel mondo del lavoro. Gli specialisti di outplacement accompagnano la persona, disorientata e spesso impaurita ed impreparata, nel percorso di cambiamento necessario per trovare una nuova occupazione. Solo chi conosce in modo approfondito e complessivo il mercato del lavoro può offrire un adeguato percorso di sostegno di accompagnamento.

17.05 La forza del gruppo
Salvatore Vella, Magistrato presso la Procura della Repubblica di Sciacca
Il magistrato è solo di fronte alle proprie responsabilità. Ma è anche il leader di un gruppo. La capacità del leader sta nel comprendere e valorizzare le potenzialità della squadra. Sta nel coordinare le energie verso lo scopo, ma anche nel ‘far star bene’, nel creare un ambiente dove si provi il piacere di lavorare. Si può lavorare ‘bene insieme’ anche in condizioni estreme di rischio.
Spesso sono gesti e azioni dei membri del gruppo a mostrare al leader come affrontare situazioni difficili.

17.30 Elogio della compensazione
Silvia Vegetti Finzi
, Psicologa clinica e scrittrice, già docente di psicologia dinamica all’Università di Pavia

In un momento sociale ed economico così difficile, quando è così difficile offrire, trovare, conservare i ‘posti di lavoro’, il compito del Direttore del Personale è specialmente importante.
Sta a lui, più che ad ogni altro manager, far sì che le inferiorità possano diventare superiorità, le carenze trasformarsi in ricchezza.
La trasformazione in positivo di quella che può essere giudicata una “cattiva partenza”, o una “difficoltà con la quale ci si scontra nel presente”, dipende dall’atteggiamento e dai comportamenti della singola persona, ma anche dal contesto istituzionale ed organizzativo.
Questo contesto è creato dai manager, e in particolare dal Direttore del Personale.

17.55 Estrazione premi e chiusura lavori

 

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