Legge di Bilancio 2018, le misure per il lavoro

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La Legge di Bilancio 2018, approvata il 27 dicembre 2017 con voto di fiducia, incide, almeno nelle intenzioni, sul mondo del lavoro. In particolare, il Governo è intervenuto per diminuire la disoccupazione giovanile, soprattutto nel Sud Italia. Il Centro Studi AIDP ha inviato una Circolare che vuole essere “uno strumento agile adatto sia agli specialisti, ma anche a coloro che non si occupano di diritto e di amministrazione”, un vademecum per interpretare la Legge.

Per leggere la Circolare nella sua interezza clicca qui: CS_Circolare02_18

Le novità più importanti, quindi, sono gli sgravi  alle aziende per chi assume giovani a tempo indeterminato. Se il Job Acts, infatti, ha portato a un aumento di contratti, per stessa ammissione dell’ex premier Matteo Renzi, ha anche aumentato la precarietà. Le agevolazioni vogliono essere un incentivo alla stabilizzazione. Si legge nel documento diffuso da AIDP: “Con la legge di Bilancio per il 2018 è disposto uno sgravio contributivo per assunzioni a tempo indeterminato e conversione di contratti a tempo determinato di lavoratori di età inferiore a 35 anni a partire dal 1 gennaio 2018 (30 anni dal 2019). Il beneficio prevede l’esonero dal versamento, per un periodo massimo di 36 mesi, del 50% dei contributi previdenziali, esclusi i premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 3mila euro su base annua riparametrato e applicato su base mensile. L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva. In caso di fruizione parziale dell’esonero è previsto, in caso di nuova assunzione con altro datore di lavoro ma sempre con il rispetto dei criteri d’accesso (escludendo quello del limite d’età anagrafica), la fruizione da parte del nuovo datore della parte di esonero ancora non fruito nel precedente rapporto di lavoro”.

L’esonero può arrivare sino al 100% dei versamenti previdenziali, esclusa la parte INAIL: “Per assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per studenti che hanno effettuato, per lo stesso datore di lavoro, alternanza scuola-lavoro o apprendistato di primo livello“. Ma non solo, l’esonero al 100% può essere applicato anche per le aziende che assumono a tempo indeterminato lavoratori Under 35 o Over 35 disoccupati da almeno sei mesi, residenti nelle Regioni del Sud Italia. Su questo però la norma non è molto chiara: bisognerà attendere la Circolare dell’Inps che fornirà tutti i chiarimenti.

Premi di produttività e welfare 

La Legge interviene anche su due aspetti importanti per chi si occupa della gestione delle persone nel mondo del lavoro: l’aliquota sui premi di produttività e il contributo per il welfare ‘territoriale’. Andiamo per gradi. In merito all’aliquota: “In caso di plusvalenze derivanti da vendita di azioni che il lavoratore ha deciso di convertire in premi di produttività, si applica si applica l’aliquota al 26% sulla differenza tra il prezzo di vendita e l’importo delle somme di produttività oggetto della sostituzione con le azioni”.

È riconosciuto, invece, per i progetti con finalità sociali un contributo sotto forma di credito d’imposta, “pari al 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017, a condizione che siano utilizzate dai soggetti richiedenti nell’ambito dell’attività non commerciale“. Il contributo è riconosciuto quindi alle fondazioni: “Tale contributo è riferibile a progetti promossi dalle fondazioni nel perseguimento dei propri scopi statutari, finalizzati, alla promozione di un welfare di comunità attraverso interventi e misure di contrasto alle povertà; fragilità sociali e al disagio giovanile; tutela dell’infanzia; cura e assistenza agli anziani e ai disabili; inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati; dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie; enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socioassistenziali e, tramite selezione pubblica, degli enti del terzo settore”.

Le misure per il settore dell’agricoltura e della pesca

Le agevolazioni previste per i coltivatori diretti vanno incontro ai più giovani, ma anche agli Over 65 che possono diventare dei mentori. “Per i coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni, con riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Per il triennio 2018-20, i giovani di età compresa tra i 18 anni e i 40 anni hanno diritto ad agevolazioni economiche e normative. Rientrano i soggetti organizzati in forma associata, che non siano titolari del diritto di proprietà o di diritti reali di godimento su terreni agricoli e che stipulano con imprenditori agricoli o coltivatori diretti, di età superiore a 65 anni o pensionati, un contratto di affiancamento“.

Novità anche per il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio: “Per tali soggetti è riconosciuta per ciascun lavoratore, per l’anno 2018 un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro”. 

Le donne nella Legge di Bilancio

Due norme delle legge di Bilancio riguardano le donne. Per le cooperative con finalità sociali che assumono donne vittime di violenza di genere con un contratto a tempo indeterminato è previsto “uno sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale, per un periodo massimo di 36 mesi”. La violenza deve essere “debitamente certificata dai servizi sociale del Comune di residenza o dai centri anti-violenza o delle case rifugio”. L’altra misura riguarda le ricercatrici in maternità. La nota diffusa spiega che i contratti di ricerca universitari, a decorrere dal 2018, nel periodo di astensione obbligatoria per maternità saranno sospesi e il loro termine di scadenza sarà prorogato per un periodo pari a quello dell’astensione obbligatoria”.

Ammortizzatori sociali e tracciabilità delle retribuzioni 

Per gli ammortizzatori sociali, la legge di Bilancio 2018 ha introdotto per il periodo 1 gennaio 2018 e 30 giugno 2018 un ulteriore intervento di integrazione salariale, della durata di 12 mesi con limite di fruizione al 31 dicembre 2018, per le imprese operanti in aree di crisi industriale complessa: “Nei casi di riorganizzazione o di crisi aziendale per i quali non è espressamente previsto un completo recupero occupazione è prevista l’assegnazione anticipata dell’assegno di ricollocazione, tramite richiesta all’ANPAL. Ha la durata del trattamento di integrazione salariale straordinario e comunque non inferiore ai sei mesi, prorogabile ulteriormente per 12 mesi. Tale assegno è spendibile in costanza di trattamento straordinario di integrazione salariale al fine di ottenere un servizio intensivo di assistenza nella ricerca di un altro lavoro. Sono riconosciuti benefici al datore di lavoro che assume tali lavoratori in ricollocamento”.

In tema di retribuzioni, infine, la legge di Bilancio 2018 ha disposto l’impossibilità, da parte dei datori di lavoro o committenti (eccetto Pubbliche Amministrazioni e domestici) di corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. La retribuzione dovrà essere corrisposta attraverso sistemi che promuovano la tracciabilità di tali somme, “quindi bonifici, pagamenti presso sportelli bancari o postali o assegni”.  Per chi non rispetta l’obbligo è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria che varia da mille a 5mila euro.

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