L’automazione dei processi HR ci restituirà il nostro tempo

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da Berlino

Riappropriarsi del tempo grazie alla tecnologia. È la promessa di Stefan Ries, Chief Human Resourse Operations di SAP, keynote dell’ultima giornata dell’edizione 2018 di SuccessConnect, l’evento organizzato a Berlino da SAP SuccessFactors. Compito di SAP, come spiegato dal manager, è “guidare le aziende verso il cambiamento” e, grazie alle tecnologie, “rendere più semplice il lavoro e la vita”.

“Le grandi aziende sono interessate a capire in che modo SAP può agevolare il passaggio dall’on premise al cloud”, ha spiegato Ries, indicando le tre caratteristiche da monitorare per un progetto di successo: non sottovalutare la potenza della comunicazione della strategia; considerare la tecnologia come una parte del processo che – inevitabilmente – impone di cambiare i rapporti tra manager e collaboratori; gli impatti sull’organizzazione.

Ma il 20 giugno 2018 è stata anche la giornata in cui SAP ha annunciato che Arvato, la società di servizi di Bertelsmann, utilizza SAP Model Company service per l’HR con l’obiettivo di ridurre il tempo di implementazione della soluzione SAP SuccessFactors per la sua divisione Finance. In appena 14 settimane, Arvato Financial Solutions ha implementato il software di gestione del personale, che include SAP SuccessFactors Employee Central usando il SAP Model Company per l’HR. Il risultato? Arvato è stata in grado di semplificare rapidamente la struttura organizzativa e il processo HR migliorando l’efficienza per tutti i 3.500 dipendenti sparsi tra UK, Irlanda e Paesi Bassi.

Il tema portante di SuccessConnect è stato anche nella giornata conclusiva la passione che alimenta ogni azione dell’uomo. Sul palco dell’evento a Berlino si sono così succeduti due testimonial del calibro di Adriana Marais, Head of Innovation di SAP Africa e aspirante astronauta (è in lizza per la prima missione umana su Marte) e Camilo Herrera, fondatore di una onlus che lavora per consentire a tutti di accedere alle infrastrutture come luce e internet.

Sul paco dopo Ries è toccato a Lazlo Block CEO e Co-founder di Humu.com e autore del libro Work Rules! spiegare come sia possibile “creare un mondo migliore”. La ricetta? “Scienze, Machine learning e un pizzico di cuore”. Il problema, a suo dire, è che si trascorre la maggior parte del tempo al lavoro, a volte anche trascurando gli aspetti più importanti della vita (famiglia, amici, passioni…). Per questo secondo Block – che vanta un passato come Senior Vice President delle People Operations in Google – le organizzazioni devono “trovare persone con forti passioni”.

Stando a quanto spiegato dal manager, ‘basterebbe’ seguire alcune regole. Per esempio quella di “dare un senso al proprio lavoro” e in questo l’HR è chiamato a essere “fonte di ispirazione” per le persone. Ma ancora avere fiducia nei collaboratori: è stato dimostrato, secondo Block, che offrire maggiore autonomia ai dipendenti conduce l’organizzazione a ottenere più produttività a fronte di minori costi e di aumenti di salario per le persone. Poi lo stesso manager ha precisato come sia fondamentale stimolare la richiesta dei feedback da parte delle nuove risorse: chi ne chiede diventa produttivo più in fretta.

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