Scoa a La Biennale di Venezia per spiegare cosa insegna l’arte al business

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Arte e business, un binomio impossibile? Secondo Anja Puntari, artista e business coach di Performant by Scoa sono due mondi che possono incontrarsi e sostenere la crescita delle persone in azienda. Per questo, dopo tre anni di ricerca sul tema e tramite la collaborazione con i-AMFoundation, presenterà, il 13 ottobre 2017,La Biennale di Venezia, prestigiosa rassegna internazionale d’arte contemporanea, un workshop sull’intelligenza emotiva, dal titolo Sento dunque posso.

Il team al lavoro per la scelta dei pattern. Quali combinazioni di colori funzionano meglio?

“Questo incontro si pone nell’interstizio tra l’arte contemporanea e il coaching. Siamo convinti che non ci sia un modo univoco per coinvolgere le persone in azienda, ma ogni risorsa deve contribuire alla crescita a modo proprio. All’evento parteciperanno HR di alto livello, Executive Manager e Imprenditori italiani di spicco perché il cambiamento deve partire dalla Direzione”, spiega Puntari, ideatrice del progetto.

L’idea di contaminazione tra arte contemporanea e impresa nasce dall’esperienza personale di Puntari: “Sono finlandese d’origine e diversi anni fa sono stata coinvolta in qualità di artista contemporanea in un progetto per la costruzione della metropolitana di Helsinki, innovativo perché coinvolgeva non solo ingegneri e costruttori, ma una serie di altre figure professionali. Alla base c’era la convinzione che professionisti con competenze diverse potessero portare valore al progetto. Questa esperienza mi ha segnata e mi ha aperto la mente, dando vita al percorso di ricerca tra arte e business”.

Poi l’arrivo a Scoa: “Dopo aver completato la formazione, sono diventata Business Coach e con Scoa ho condiviso il progetto di rendere disponibile, attraverso il business coaching, molte delle metodologie e degli strumenti propri dell’arte contemporanea, fino a sviluppare percorsi e prodotti per le aziende”. I risultati di questo lavoro costituiscono oggi i contenuti originali del brand “Flowknow”: “In questi percorsi vengono utilizzate le opere degli artisti contemporanei che funzionano come ‘trigger’ ed è stato sviluppato un ‘tool’ di facilitazione costituito da un mazzo di carte che presenta tutte le principali competenze manageriali accoppiate a immagini e foto artistiche“.

Il workshop a La Biennale di Venezia è l’occasione per presentare un nuovo mazzo di carte dedicato al tema delle emozioni. Secondo Puntari: “Grazie al loro aspetto visivo, le carte sono uno strumento che facilita l’espressione della sfera emozionale“.

Il progetto nasce da due collaborazioni: “Una con i-AMFoundation, no profit nel campo dell’arte contemporanea che si propone di sensibilizzare le persone attraverso le opere. i-AMF supporta le attività Educational della 57. Esposizione Internazionale d’Arte, uno spazio dedicato alla formazione aperto a tutti i partecipanti, attraverso laboratori e visite guidate, ed è in questo contesto che si svolgerà il workshop Sento dunque posso di Scoa. L’altra è con ECCENTRIC, in quanto sul nuovo mazzo di carte sono presenti delle opere d’arte sviluppate in collaborazione con questa display dedicata alla diffusione di pratiche artistiche basate sulla ricerca”.

Uno scoglio da superare per i partecipanti all’evento di Scoa potrebbe essere la diffidenza verso l’arte contemporanea, come dice Puntari: “Spesso mi viene detto che l’arte contemporanea è incomprensibile, ma io penso che non c’è niente da comprendere. Le opere d’arte sono come uno specchio, ognuno vede riflesso qualcosa di diverso, una parte di sé che forse non conosce o non vuole conoscere. La consapevolezza dei propri punti forti, come delle proprie debolezze, invece, può essere l’arma vincente per le sfide di business. Ed è questo il forte collegamento tra arte e il mondo del coaching”.

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