Global Human Resource Barometer 2013: indagine sulle strategie dei direttori Hr

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Hr Barometer Michael PageCome sta cambiando il ruolo del direttore risorse umane che oggi deve necessariamente fare i conti con un mercato del lavoro in difficoltà? Quali canali utilizza per cercare i migliori ‘talenti’? Quali strategie adotta per aumentare il livello di soddisfazione dei dipendenti? Michael Page, società leader nel recruitment specializzato in ambito middle e top management, ha realizzato un’indagine che ha analizzato tra settembre e novembre 2012 il ruolo di ben 4348 leader nelle risorse umane di ogni parte del mondo, di cui 500 in Italia, impiegati in diverse tipologie di aziende per dimensioni e settore.

I ‘talenti’ manageriali: difficili da trovare
Nonostante la crisi economica, l’86% delle aziende coinvolte dall’indagine globale ha dichiarato di aver pianificato per il 2013 nuove assunzioni (76% delle aziende in Europa). Tuttavia, il 48% degli intervistati ritiene molto difficile l’individuazione di valide candidature. Viste le difficoltà che i direttori del personale affermano di avere oggi nella ricerca dei ‘talenti’, devono valutare quale strumento possa essergli di maggior supporto. Il trend che si sta sviluppando è volto alla multicanalità, mentre le soluzioni più utilizzate nella ricerca dei migliori candidati sono:

• annunci di lavoro online (91%)

• il proprio sito aziendale (84%)

• società di selezione (83%)

• social media (63%), strumenti molto diffusi eppur ancora poco utilizzati a tale scopo

Retention: centro della strategia aziendale
La retention dei dipendenti, strumenti e strategie utilizzate per aumentare il livello di soddisfazione dei dipendenti, ha in questo particolare momento economico un’importanza vitale: il 93% delle aziende sottoposte all’indagine ha dimostrato di avere una strategia volta ad aumentare la soddisfazione dei propri dipendenti. Le soluzioni tradizionali come il training, la crescita professionale, l’aumento degli stipendi e i benefit restano i principali strumenti per incentivare la motivazione del personale come obiettivo più sfidante da realizzare. In Europa e nel Nord America, la possibilità delle aziende di considerare gli aumenti retributivi quali fattori di incentivazione dei propri dipendenti si è notevolmente ridotta. Le misure intraprese a livello globale per aumentare la retention sono:

• per il 43% Compensazione degli straordinari con ferie/permessi e Benefit

• per il 55% Training & Development

• per il 27% Home office

• per il 42% Programmi di salute e bellezza

Il valore del fattore ‘tempo’
Le aziende stanno percependo quanto sia importante il fattore tempo per i propri dipendenti e come sia fondamentale sfruttare l’effetto positivo che quest’ultimo può avere sulla soddisfazione e la motivazione del personale. Il valore attribuito al tempo è infatti in forte crescita: secondo una media globale, il 57% delle aziende intervistate sta provando a facilitare il giusto equilibrio tra vita e lavoro dei propri dipendenti (work life balance), compensando gli straordinari con le vacanze. Cosa offrono le aziende?

• programmi di salute e benessere, soprattutto in Australia-Nuova Zelanda, Sud e Nord America al contrario dei Paesi europei dove sono ancora sottovalutati

• lavoro da casa, valida soluzione per un terzo delle aziende, soprattutto in Australia-Nuova Zelanda e Germania, nel settore technology, healthcare e beni di consumo

• training per la gestione del tempo, strumento valido solo per un quarto delle aziende intervistate, mentre asilo aziendale e congedi parentali sono forniti solo da un quinto I dati indicano che le condizioni di lavoro non sono ancora così flessibili come dovrebbero essere in alcuni mercati lavorativi.

HrBarometerHr Barometer 2013 in Italia
L’indagine di Michael Page in Italia ha coinvolto 500 direttori del personale. Ecco la classifica stilata delle principali attività del loro ruolo:

• ricerca e acquisizione di candidati validi: i ‘talenti’ (92%)

• gestione delle relazioni con i dipendenti (85%)

• definizione delle strategie aziendali in ambito risorse umane (79%)

• training & development (83%)

• definizione e gestione di compensazioni e benefit (78%)

Manager risorse umane: profilo ricercato nel 2013
L’Hr manager in Italia risulta essere uno dei profili di middle&top management più ricercati dalle aziende nel 2013. La sua retribuzione dipende dall’organico in gestione, dal suo perimetro di intervento, così come dal fatturato realizzato dalla società. A seconda delle aziende può essere aggiunta una quota variabile che può arrivare fino al 20% dello stipendio fisso e l’auto aziendale. Per un manager con più di 10 anni di esperienza, il range retributivo va dai 65.000 agli 80.000 euro lordi l’anno.

La ricerca dei ‘talenti’ in Italia
Se a livello globale emerge che l’86% delle aziende ha in programma di effettuare assunzioni per il 2013, in Italia la percentuale si abbassa al 63%. Ma anche sul nostro territorio sta prendendo piede la multicanalità degli strumenti per la ricerca dei candidati migliori. Globalmente, il 48% dei direttori risorse umane ritiene la ricerca di candidati validi ‘difficile’ o ‘molto difficile’, dato che in Italia cresce e raggiunge il 63%. I direttori del personale italiani utilizzano le società di selezione per l’80% (83% dato globale), il sito aziendale per il 74% (84% dato globale) e gli annunci on line per il 63% (91% dato globale). Per quanto riguarda l’implementazione di misure per la retention dei dipendenti, in Italia l’89% delle società ha programmato di volerle sviluppare. In tal senso, i corsi di aggiornamento e formazione hanno ancora un ruolo importante, soprattutto per quanto riguarda le hard skills, mostrando un gap nello sviluppo delle soft skills, specialmente quelle manageriali e di leadership. Il valore del fattore ‘tempo’ è in crescita anche nel nostro paese. Tra le misure utilizzate per conciliare al meglio la vita privata con il lavoro, in Italia si evidenziano: compensazione degli straordinari con ferie/permessi per il 52%, programmi di salute e bellezza per il 26%, l’home office per il 22%.

www.michaelpage.it 

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