La ‘riforma culturale’ della Pa, il Comune di Bologna sceglie i contenuti ESTE

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Mariagrazia Bonzagni, Direttore del Personale del Comune di Bologna

Per riformare la Pubblica amministrazione non basta solo una nuova legge,  serve un cambiamento culturale. Ne è convinta Mariagrazia Bonzagni, Direttore del Personale del Comune di Bologna che ha programmato un percorso di formazione sull’evoluzione del lavoro e del contesto economico e sociale delle organizzazioni, dedicato ai Dirigenti e ai Funzionari apicali , che parte il 13 settembre, con la collaborazione della casa editrice ESTE, che gestisce i contenuti del progetto.

Tra i servizi offerti dal Mercato Elettronico della Pa, MePA, un mercato digitale in cui le Amministrazioni possono acquistare beni e servizi offerti da fornitori abilitati, il Comune di Bologna ha scelto i contenuti di ESTE perché “il progetto proposto risponde all’esigenza di offrire al proprio gruppo dirigente un percorso formativo che apra la mente”, come spiega Bonzagni: “Già dal titolo, Pensare in Comune, si comprendono gli intenti dell’Amministrazione, ossia dare un’occasione di riflessione, prima ancora che di formazione, e la possibilità di essere attori del cambiamento insieme, come una squadra”.

Il Direttore del Personale sottolinea l’importanza per chi ricopre ruoli di vertice nell’amministrazione di una città di essere ‘una bussola’ per l’innovazione: “Come dirigenti locali dobbiamo essere al passo con i tempi perché una delle nostre più importanti funzioni è quella di facilitare, sostenere, abilitare l’innovazione e lo sviluppo della nostra comunità, esterna e interna”.

Gli obiettivi del progetto

Pensare in Comune è un percorso di alta formazione: un ciclo di lezioni magistrali, della durata di circa due ore mezza, tenute da studiosi per riflettere sul mondo che cambia e con esso si modifica il lavoro delle persone e il loro modo di vivere le organizzazioni.

Sette occasioni di dialogo e confronto anche per rispondere alla sfida del ricambio generazionale: “Da troppi anni le norme limitano le assunzioni negli enti locali e l’età media della popolazione del nostro Comune è di 50 anni. Per questo negli Enti si fa fatica a dare seguito all’innovazione. A breve, grazie a un primo sblocco delle norme, potremo fare finalmente nuove assunzioni e cercheremo di utilizzare procedure di reclutamento che privilegino l’assunzione di persone con età inferiore a 32 anni. Intanto, è fondamentale che il Gruppo Dirigente condivida la necessità di un forte cambiamento culturale verso un nuovo modello di Pa, aperto all’esterno, e attento al valore e al coinvolgimento delle persone”. Il percorso, infatti, si rivolge a Dirigenti e Quadri e coinvolge all’incirca 200 persone: “Siamo convinti, infatti, che non sono le leggi a cambiare le pubbliche amministrazioni, ma che l’attivatore di qualunque processo di cambiamento non può che essere il management”.

Dalle “Fabbriche umanistiche” alla robotica: la scelta dei temi 

ESTE ha supportato il Comune di Bologna nella personalizzazione dei temi da trattare con lo scopo di fornire chiavi di lettura che consentano alle persone di interpretare il cambiamento in atto. Il percorso si apre con una lectio magistralis tenuta da Franscesco Perillo, Docente di Gestione risorse umane all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli che definisce le organizzazioni come delle “Fabbriche umanistiche”, ossia come cambia la cultura aziendale tra aumento della produttività e attenzione alle persone. “Sono le persone e i loro comportamenti che definiscono e danno un volto alle organizzazioni. Parlare di efficienza e produttività non basta più. Le aziende con le migliori performance sono quelle dove il valore e il benessere delle persone è riconosciuto. Per questo ritengo importante parlare di ‘Fabbriche umanistiche'”, commenta Bonzagni.

Il secondo incontro vede la partecipazione di Maria Emanuela Salati, Dirigente Formazione, selezione, sviluppo, welfare e organizzazione di Azienda Trasporti Milanesi, Atm la quale parlerà di “Neuroleadership”, ossia i nuovi approcci alla gestione aziendale.

A seguire, una riflessione sulla modalità con cui la robotica e l’Intelligenza artificiale entreranno nei sistemi di erogazione dei servizi, con Giuseppe Longo, Professore emerito di Teoria dell’informazione alla Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Trieste.

Si parla poi dei nuovi scenari demografici e sociali per interpretare i micorcosmi nei quali operano i manager con Chiara Saraceno, Honorary fellow al Collegio Carlo Alberto dell’Università di Torino.

Ai partecipanti è data inoltre la possibilità di riflettere sul perché e come cambiare, ossia sulle organizzazioni che generano valore con Mauro Magatti, Professore ordinario di sociologia presso la facoltà di Scienze politiche e sociali all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La penultima lezione è sul rapporto tra etica e legalità, quindi tra la dimensione individuale e collettiva: “Questo momento di formazione è molto importante perché avere un comportamento etico per il manager pubblico va oltre l’applicare una norma”, commenta il Direttore del Personale del Comune di Bologna.

L’ultimo incontro è a cura di Gianfranco Dioguardi, Professore ordinario di economia e organizzazione aziendale alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari dal titolo Una scienza nuova del governo della città: il futuro dello Smart Living, in cui si parla di città come luoghi del “buon vivere” e non solo del “buon lavorare”.

Il percorso formativo si inserisce in un progetto più ampio di innovazione di sviluppo dell’organizzazione, partito all’interno del Comune di Bologna ormai cinque anni fa: “È molto importante che, come Gruppo Dirigente, riusciamo ad alzare lo sguardo oltre i confini di un management tradizionale e tecnicistico per acquisire i tratti del leader o del coach in grado di prendersi cura delle persone, coinvolgendole e ingaggiandole, aumentando così il loro benessere. Questo non potrà che migliorare la performance della nostra organizzazione e, quindi, favorire il raggiungimento degli obiettivi, a beneficio della città”, conclude Bonzagni.

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