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di Tatiana Arini

Possiamo declinare il tema del benessere secondo due angoli visuali differenti: la persona e l’ambiente di lavoro. Questo duplice approccio rappresenta un punto di forza e permette di affrontare a tutto tondo un aspetto che, anche di questi tempi, risulta essere fra le priorità in molte organizzazioni. È importante infatti, in questo momento, far sentire la vicinanza dell’azienda alle persone e lavorare per il loro benessere fisico e psicologico, dare insomma un segnale tangibile di attenzione e tranquillità –anche con piccoli gesti e a budget contenuti– per migliorare così il clima aziendale e contribuire alla motivazione e alla gratificazione delle persone, fondamentali soprattutto nell’attuale congiuntura che vede le economie in grande difficoltà. Leggi tutto >

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Dietro le parole – di Francesco Varanini –

Il bello sembra avere spazio nel mondo dell’impresa solo se riferito al design dei prodotti, o in rari casi all’architettura dei luoghi. Lo star bene, alla luce del taylorismo e del fordismo, è ridotto a ergonomia, studio delle posizioni del corpo più consone alla produttività. L’idea di bene comune è subordinata al primato del profitto. La complessiva idea del bene appare solo nel concetto di benessere, welfare, un compito che si intende dovuto allo Stato molto più che all’impresa. Possiamo pensare a buon prodotto o buon processo. Ma l’utilitarismo, l’orientamento alla soddisfazione dei bisogni, ci appaiono in contrasto con la bontà. Eppure non si può pensare all’agire e al produrre, al lavorare senza tener conto del bello, del bene e del buono. Che –come ci mostra il latino– risalgono a una stessa, basilare idea. Su un vasetto di terracotta, risalente probabilmente al VII secolo avanti Cristo, trovato nel 1880 nei pressi del Quirinale si legge: “duenos me fecit”. Si credette inizialmente che Duenos fosse il nome dell’artigiano, ma oggi si preferisce interpretare: “bonus me fecit”, “mi ha fabbricato una persona buona”. Duenos è infatti una versione arcaica del latino bonus. Il diminutivo di duenos è duenolus. Da qui il latino bellus: come dire –citando il titolo del racconto di Raymond Carver, che parla proprio del lavoro come estremo punto di incontro tra etica ed estetica– A Small Good Thing,‘cose piccole ma buone’. Bene è un avverbio. Ci parla del modo di agire, e rafforza il concetto allargandolo a campi differenti: bene vivere; bene mori ‘morire bene’; bene velle: ‘voler bene’, ma anche benevolentia; bene dicere: ‘benedizione’, e quindi anche ‘lavoro come benedizione’; bene facere: ‘beneficenza’, ‘benefattore’, e quindi ‘cura’ nel lavoro, ‘cura’ del proprio lavoro. Sallustio aggiunge senso parlandoci di bene consulendo: “vigilando, agendo, bene consulendo prospera omnia cedunt”. Il consiglio è il luogo dove si prendono decisioni; lo scambio di consigli, il parere del consulente fanno sì che tutto fruttuosamente proceda. Per questa via ci avviciniamo al buongoverno. La bontà è la statura morale che distingue un uomo dall’altro. L’artigiano è consapevole di come il buon manufatto sia conseguenza di un complessivo atteggiamento, che possiamo ben chiamare bontà. Dalla persona – “duenos me fecit” – la bontà si trasferisce all’opera, al processo. Il senso originario sta nella d, radice indeuropea da cui anche il sanscrito duvas: ‘onore’, ‘rispetto’, ‘culto’. Il suffisso -eno- indica il participio. E dunque duenus, bonus, buono significano: ‘dotato di doni e di virtù’. Leggi tutto >

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Nei nuovi uffici di Milano della sede italiana di Mattel, azienda leader nel settore dei giocattoli, il 2012 ha portato allettanti novità per le persone: un programma completo di iniziative dedicate alla salute e al wellness individuale e organizzativo. La nuova sede offre spazi di lavoro molto accoglienti e stimolanti, a basso impatto ambientale: si tratta infatti del primo edificio in Italia certificato Breeam, il protocollo che stabilisce, a livello globale, lo standard di bioedilizia di più alta qualità. Dall’unione di bisogni e desideri dei dipendenti dell’azienda è nato ‘Mattel per Te’, un programma di wellness organizzativo che fornisce soluzioni pratiche, immediate e tangibili, come spiega Annalisa Sala, Direttore Risorse umane di Mattel Italia: “I progetti attuati dal 2012 nascono dai bisogni espressi dalle nostre persone: in primo luogo, recuperare l’equilibrio tra vita professionale e vita privata e ridurre lo stress sul posto di lavoro. In un periodo difficile come quello attuale, in cui la crisi economica ha spesso fortemente disincentivato gli investimenti, Mattel ha deciso di ascoltare le persone –il nostro capitale più prezioso– e di puntare su di loro, contribuendo al miglioramento del loro stile di vita impegnandosi a garantire maggior tempo e benessere”. Inoltre, ‘Mattel per Te’ fornisce anche aiuti di tipo economico. Con ‘Scegli Tu’ ogni dipendente ha infatti la possibilità di scegliere fra quattro opportunità di risparmio: l’abbonamento annuale Atm gratuito per il viaggio casa-lavoro, contributi per l’asilo dei propri figli, per l’abbonamento a un fitness club o per l’acquisto di iPhone o iPad. Leggi tutto >

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