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A cura della redazione

Come sono inseriti? In quali aree aziendali? Che mansioni hanno? Sono posti sullo stesso piano dei loro colleghi? E le aziende preferiscono assumerli o piuttosto pagare le sanzioni?

Reatech Italia presenta i dati di un’indagine sui lavoratori con disabilità, realizzata da Reatech e G.I.D.P., interpellando i direttori di personale

Durante il convegno milanese del 5 giugno Categorie protette: una risorsa per il mondo del lavoro, un’opportunità per le aziende, promosso da Reatech Italia in collaborazione con G.I.D.P. (Associazione Direttori Risorse Umane) è stata presentata un’indagine per fotografare ruoli e aree aziendali a cui sono destinati i lavoratori appartenenti a categorie protette, come avviene il loro inserimento lavorativo e le difficoltà che spesso le aziende incontrano nel trovarli e selezionarli. Leggi tutto >

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A poche settimane dall’insediamento del governo Letta, Gi Group presenta i dati emersi dalla Instant Survey −realizzata in collaborazione con OD&M Consulting− su un campione rappresentativo di 2.700 intervistati.

Obiettivo: rilevare il punto di vista degli italiani rispetto alle azioni che il nuovo governo dovrebbe attuare per far ripartire l’occupazione.

Gli italiani chiedono ai vertici politici meno tasse, una semplificazione normativa del lavoro e meno costi per le aziende che assumono a tempo indeterminato. Leggi tutto >

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Anche in un contesto socio-economico come l’attuale, in Italia esiste una buona quantità di occasioni di lavoro inutilizzate. Veri e propri ‘giacimenti di lavoro’ che sarebbero in grado di aumentare l’occupazione, ma che risultano inaccessibili se non attraverso le reti professionali, parentali o amicali. E così, alla carenza di competenze denunciata dalle imprese di diversi settori economici, si abbina un forte squilibrio fra domanda e offerta di istruzione. Leggi tutto >

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di Giancarlo de Crescenzo 

In un contesto nel quale è difficile trovare certezze, salvaguardare la fabbrica, la produzione e il lavoro diventa un’impresa difficile. La fabbrica altro non è se non le persone che ci lavorano e che tengono tutto insieme. Passata l’epoca in cui l’attenzione si poteva concentrare sulle politiche di compensation e rewarding, oggi le persone si sentono fortunate se possono far parte di un progetto, se possono sentirsi parte di una squadra. Stare ‘dentro’ la fabbrica significa oggi poter affrontare con dignità il proprio presente. Gli interessi individuali lasciano spazio agli interessi collettivi ed è compito del responsabile del personale creare quel legame forte tra le persone e l’azienda. Un legame che si traduce in possibilità per l’azienda di poter contare su persone motivate a far crescere l’azienda e disposte a impegnarsi per costruire insieme un futuro. Leggi tutto >

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