Occuparsi del benessere dei dipendenti è una scelta di cuore

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Dai dati raccolti dall’Agenda HR, l’annuale ricerca sui trend e le sfide per chi si occupa di gestire le persone che OD&M realizza con ESTE, è emerso che gli Amministratori Delegati nel 2018 puntano a implementare il wellbeing dei dipendenti, perché occuparsi del benessere delle persone aumenta la produttività.

Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo…i costi. Da una ricerca effettuata da Willis Towers Watson, so­cietà leader nella consulenza direzionale e organizzativa, è emerso che ben il 64% dei datori di lavoro italiani è preoccupato per la crescita dei costi dei benefit (a fronte del 55% dell’area Emea); il 50% per l’impatto dei cambiamenti normativi e il cambiamento dei benefit obbligatori; il 44% di avere un budget insufficiente per realizzare i cambiamenti necessari nei piani di benefit.

L’Italia non è sola: il 58% delle aziende dell’Europa occidentale dichiara di non aver pianificato una strategia in tema di salute e benessere per i propri dipendenti, nonostante questo sia considerato un aspetto fondamentale per attrarre nuovi talenti.

Cosa spinge, allora, la Direzione a occuparsi di benessere? Spesso, purtroppo, è la voglia di seguire una moda. Dalla ricerca è emerso, infatti, che “troppe aziende non hanno una chiara conoscenza di quanto stanno spendendo in benessere e della ragione per cui lo stanno facendo”. Così facendo si corre il rischio di vanificare l’investimento.

Ma, l’indagine svolta da Persone&Conoscenze tra aziende virtuose sul tema benessere individua un altro motore che dà avvio a progetti dedicati al wellbeing (così come al welfare): le esperienze personali di chi gestisce le persone. Strategia? Sì, ma anche cuore.

Nel nostro viaggio, infatti, abbiamo incontrato chi ha vissuto in prima persona l’assenza di politiche di conciliazione nella azienda per cui lavorava; chi è stato un dipendente e ha perso il lavoro prima di fare l’imprenditore; chi si interroga su come occuparsi degli operai in fabbrica; chi è cresciuto nella propria azienda e vuole ringraziare le persone che hanno contribuito al successo dell’impresa.

Le interviste a Mariarosaria Scherillo, CLE; Marisa Di Sanza, Gruppo Campari; Davide Cammi, Noberasco; Salvatore Manfredi, Fenix Pharma e a Francesco Pomarico, Megamark sono state pubblicate sul numero di leggi il numero di Febbraio-Marzo di Persone&Conoscenze. Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

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