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Rubrica DIRIGENTI DISPERATE di Chiara Lupi

Chi è Chiara Lupi?

LupiChiara Lupi è Direttore Editoriale di ESTE. Ha collaborato per un decennio con quotidiani e testate focalizzati sull’innovazione tecnologica e il governo digitale. Nel 2006 sceglie di diventare imprenditrice partecipando all’acquisizione della ESTE, casa editrice storica specializzata in edizioni dedicate all’organizzazione aziendale che pubblica le riviste Sistemi&Impresa, Sviluppo&Organizzazione e Persone&Conoscenze. Dirige Sistemi&Impresa e pubblica dal 2008 su Persone&Conoscenze la rubrica che ha ispirato il libro uscito nel 2009 Dirigenti disperate e Ci vorrebbe una moglie pubblicato nel 2012.Nel 2013 insieme con Gianfranco Rebora e Renato Boniardi ha pubblicato Leadership e organizzazione. Riflessioni tratte dalle esperienze di ‘altri’ manager.

Le riflessioni sul lavoro femminile hanno trovato uno spazio digitale sul blog www.dirigentidisperate.it

 

La rubrica

Ho iniziato per gioco a scrivere di donne, management al femminile, conciliazione. In realtà lo devo a Francesco Varanini, direttore della testata Persone&Conoscenze, che mi ha spronata a inaugurare una rubrica che affrontasse temi molto dibattuti, ma da una prospettiva originale. Argomenti seri che, dal mio punto di vista, aveva senso affrontare prendendosi un po’ in giro. Perché è anche questo uno dei problemi/limiti di noi donne. Ci prendiamo tremendamente sul serio, ricerchiamo disperatamente la perfezione con il rischio di vivere male sia la dimensione professionale, sia quella privata. Da qui la scelta del titolo della mia rubrica, Dirigenti disperate, che fa il verso alla nota serie televisiva Desperate Housewives e dà anche il titolo al libro e ora anche al blog. E se imparassimo a delegare di più, a fidarci, a prenderci un po’ meno sul serio? A non pensare che l’armonia della nostra famiglia dipenda ancora in larga misura dall’ordine dei nostri armadi? Se imparassimo a farci aiutare? Siamo brave a fare network. E se mettessimo queste doti a frutto della nostra organizzazione familiare? Perché siamo obbligate a scegliere? Non ho la risposta a così tante domande e quindi ho indagato, intervistando donne manager. Donne che hanno cercato un percorso di conciliazione, donne che hanno avuto la forza di compiere scelte coraggiose e possono dire di avercela fatta. Donne, anche, che stanno cercando di ribaltare i modelli e hanno creato aziende ‘al femminile’. Donne che lanciano, comunque, messaggi positivi. E che danno a tutte noi una grande lezione. Perché vivere il doppio ruolo di mamma e manager si può. Ma bisogna volerlo. Con grande determinazione. E coraggio.

 

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