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Rapporto retribuzioni 2016 di OD&M Consulting: è cresciuto il potere di acquisto degli italiani

Published on 9 maggio 2016

Cresce il potere di acquisto degli italiani grazie all’incremento delle retribuzioni (+3,7% rispetto al 2015). A esultare sono soprattutto i dirigenti che hanno fatto registrare l’aumento più rilevante della Retribuzione totale annua (Rta), a fronte della stabilità degli impiegati e all’incremento meno deciso per quadri e operai. Inoltre, sono la funzione Dizione Generale e Commerciale/Vendite ad aver visto i livelli retributivi più elevati, soprattutto se appartenenti a società dei settori Bancario e finanziario, Assicurativo, Abbigliamento e Farmaceutica (per impiegati e operai i settori migliori sono Industria Petrolifera, Meccanica, Farmaceutica e Auto).
È questo il quadro che emerge dalla 21esima edizione del Rapporto retribuzioni elaborato da OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata nella gestione e valorizzazione delle risorse umane, a partire da analisi condotte su quasi 380 mila lavoratori del settore privato sull’intero territorio nazionale.
Le retribuzioni più elevate sono concentrate nel Nord Vest, mentre Sud e Isole hanno quelle più basse.

A fronte di un’inflazione sostanzialmente nulla, l’indagine ha messo in evidenza la tendenza dell’incremento del peso della componente variabile della retribuzione: quest’ultima, quindi, diventa una leva sempre più rilevante per le imprese e che viene così estesa a una platea via via più ampia di percettori, nonostante la maggior incidenza su dirigenti e quadri, per i quali la componente retributiva legata ai risultati può arrivare a rappresentare fino al 19,5% della retribuzione totale annua.

L’indagine ha svelato che la retribuzione media dei dirigenti della Direzione Generale è 144.229 euro, mentre quella di chi appartiene all’area Commerciale/Vendite/Marketing si è fermata a 125.776, seguita dalle Risorse Umane (124.998) e dall’area Amministrazione Finanza e Controllo (120.188).
Per quanto riguarda i quadri, il dato medio più elevato registrato nel 2015 è quello della funzione Commerciale/Vendite/ Marketing, pari a 61.011 euro, seguito dalla Direzione Generale (60.025), e dall’area Amministrazione, Finanza, Controllo e Legale (55.853).
Per gli impiegati, al primo posto della scala retributiva si trova la funzione Ingegneria/Ricerca & sviluppo/Project management con una retribuzione media annua di 32.350 euro, seguita dalla funzione Supply Chain (31.511) e dalle aree Produzione/Qualità/Manutenzione/Sicurezza (31.246).
tra gli operai, l’area aziendale meglio remunerata risulta essere la Manutenzione che offre agli addetti in media 26.668 euro, seguita da Logistica e Magazzino (25.875) e Produzione (25.743).
Il Rapporto retribuzioni di OD&M, inoltre, ha messo in evidenza che in Italia persiste il ‘gap di genere’, ovvero lo scostamento tra il livello retributivo di donne e uomini a parità di funzione e livello: questo scarto varia da un massimo del 12,7% per gli operai, a un minimo del 7,2% per i quadri; tuttavia il confronto col 2014 mostra come proprio nelle categorie di quadri e dirigenti questa forbice si è allargata tra i due e i tre punti percentuali.


“La tendenza rilevata nel 2015 è quella di un generale aumento delle retribuzioni, più forte per dirigenti e oerai, più contenuto per quadri e impiegati: in tutti i casi la crescita delle retribuzioni è stata superiore a quella dell’inflazione, rimasta ferma ai livelli registrati nel 2014, determinando così un incremento del potere d’acquisto”, ha commentato Simonetta Cavasin, Amministratore Delegato di OD&M Consulting. “L’Industria e la Grande e Media Impresa confermano ripresa in atto nel nostro sistema economico, con effetti positivi non solo per le prime linee, ma anche per la produzione. Possiamo, infatti, affermare che l’aumento rilevato per gli operai sia ormai al netto del bonus Irpef che, comunque, ha coperto poco più della metà dell’incremento retributivo per la popolazione interessata”
Cavasin ha messo in luce che sono emersi “dati interessanti anche per quanto riguarda la retribuzione variabile”: “Nonostante continui ad avere un impatto limitato sul compensation mix, sta diventando una forma di retribuzione sempre più utilizzata, in particolare per i dirigenti, sia in termini di numerosità della popolazione, sia in termini di peso rispetto alla retribuzione fissa. A tal proposito è da sottolineare come, in un momento in cui emergono segnali di una ripresa economica, è importante che le aziende conoscano a fondo le diverse componenti del total reward, così da poterle utilizzare al meglio per generare un ritorno positivo per l’azienda”.

 
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