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Make the Difference. Empatia e Creatività: le chiavi di sviluppo e innovazione

Published on 10 febbraio 2014

A cura della Redazione

Lo scorso gennaio a Milano è stato presentato uno studio sul caso di Best Western Italia realizzato da Insead, business school di Fontainblue (Parigi), circa un innovativo progetto di formazione, ideato e realizzato per i dipendenti della sede centrale. Il CEO di Best Western Italia, Giovanna Manzi, aveva un’idea di sviluppo per l’azienda. Grazie all’incontro con Massimiliano Saccarelli, responsabile della coaching company BMotion, l’idea prende forma e si delinea con un progetto chiamato Make the Difference. Si tratta di un percorso formativo con un duplice obiettivo: attivare leadership diffusa e lavorare sia alla mission aziendale sia alla mission personale. La grande sfida, e peculiarità, del percorso è aprirne la partecipazione a tutti i dipendenti e non semplicemente al top management o ai responsabili di reparto. È infatti questa, secondo il CEO, l’unica strada percorribile per far sì che leadership e cambiamento possano essere realmente pervasivi e diffusi e perché la formazione diventi un vero investimento per tutta l’azienda e non un’attività fine a se stessa o una voce di costo.

Collaboratori al lavoroIl progetto

A partire dal 2011, tutti i dipendenti –dalla reception al direttore finanziario– hanno compiuto un vero e proprio viaggio: un lavoro su di sé che ha generato effetti inattesi sui singoli e sull’azienda. Nel 2011 il 95% dei collaboratori ha partecipato al primo percorso lavorando per tutto l’anno su moduli tematici: visione, strategia, passioni, eroi, teatro interiore, passato, presente e futuro. Tutti questi elementi sono diventati parti di un grande puzzle, anche ‘fisico’ tramite tessere di cartone, che oggi tutti i partecipanti conservano. Parallelamente un nutrito gruppo di manager lavora anche alla mission aziendale con il risultato finale di aver operato su fronti differenti ma in modo armonico e lineare. A fine anno tutti i dipendenti realizzano il puzzle di Best Western Italia che, visibile ancora oggi in azienda, continua a rappresentare una milestone nella storia dello sviluppo della cooperativa. A partire dal 2012 per tutto il 2013, ha preso vita il secondo percorso caratterizzato da due focus principali: empatia e creatività, due linee di sviluppo fondamentali per le aziende e per i nuovi leader. Sono queste le chiavi più efficaci di fronte alla complessità dei mercati, entrambe rappresentano la risposta alle nuove esigenze perché puntano al fattore umano: è necessario un nuovo modo di osservare la realtà e tutto questo passa attraverso empatia e creatività. Contestualmente anche i soci albergatori –clienti di Best Western− hanno espresso il desiderio di seguire il programma Make the Difference e oggi in 13 (circa il 10% del totale) stanno giungendo al termine del primo percorso.

Circoli di decisione: funzioni aziendali a confronto

Gli impatti di entrambi i moduli sono stati straordinari e inattesi. Innanzitutto l’altissima partecipazione a entrambi è stata pari al 95% e non ha registrato alcun abbandono. Altrettanto importanti sono stati i risultati emersi dalla partecipazione a Great Place to Work: Best Western Italia dal 27° posto nel 2010 passa al 14° nel 2012, rimanendo l’unica azienda del turismo nel ranking. Si determina una sempre crescente dinamicità in azienda e la nuova struttura decisionale modulare e diffusa: è la struttura dei circoli di decisione che permette una maggiore comunicazione interna, una presa di decisione condivisa, una operatività più semplice. I circoli sono composti da responsabili e dipendenti di diverse funzioni che, insieme, si confrontano e generano progetti e attività grazie a uno scambio proficuo di idee. Quanto emerge dallo studio di Insead è che Best Western affrontando un percorso di questo tipo abbandona la sua comfort zone. L’azienda non era in crisi ma grazie all’idea di Giovanna Manzi anticipa la necessità di rafforzare la cultura aziendale, mantiene alta l’attenzione e promuove innovazione. Un altro aspetto interessante è il desiderio di Giovanna Manzi: coinvolgere tutti i collaboratori nel processo ha avuto un esito importante anche in termini di leadership che, per sua stessa natura, è un processo di sviluppo personale ma ha effetti su tutta l’organizzazione.

Giovanna Manzi, CEO di Best Western ItaliaUn’azienda al femminile

Best Western Italia è il primo gruppo italiano per numero di hotel: comprende infatti 180 strutture in 120 destinazioni. È una cooperativa alberghiera pertanto gli hotel associati gestiscono in autonomia il proprio business ma godono della forza del network e della riconoscibilità del brand. La sede centrale si trova a Milano: al suo interno operano 70 persone delle quali il 70% sono donne e il restante 30% uomini. Il 53% ha un’età tra i 23 e i 34 anni, il 39% tra i 35 e i 44 e l’8% tra i 45 e i 54. Percentuali interessanti anche dall’anzianità di servizio: il 35% è in azienda tra i 2 e i 5 anni, il 33% tra i 6 e i 10 anni, il 21% da meno di 2 anni e l’11% oltre gli 11 anni.

www.bestwestern.it

 
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