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|intervista| Apprendere le competenze digitali e condividerle

Published on 28 maggio 2015

Intervista a Franco Amicucci, Presidente di Amicucci Formazione

di Daniela Rimicci

 

Abbiamo bisogno di nuove competenze. Per cambiare bisogna iniziare da se stessi. La formazione all’apprendimento oggi ha un ruolo cruciale: mettere le persone nelle condizioni di vivere nel cambiamento in modo costruttivo e innovativo. Come si fa? Quali nuovi strumenti e modalità? Ce ne parla in questa intervista Franco Amicucci, presentando il primo evento nazionale sull’apprendimento digitale, in programma il prossimo dicembre presso le Officine del Volo di via Mecenate 76 a Milano.

 

Franco AmicucciIl digitale: quanto di più impattante nella nostra società…

Il contesto sociale e organizzativo viaggia ormai sull’‘onda digitale’ che coinvolge ogni organizzazione, indipendentemente dalla dimensione: il tema della digitalizzazione è in assoluto il più pervasivo della nostra vita. Ogni organizzazione, quindi, deve avere uno stardard minimo di strumenti e competenze digitali, da un lato per sopravvivere in termini difensivi, dall’altro come opportunità in termini di sviluppo e crescita. Per rispondere a un mercato in continua evoluzione le aziende devono ripensare anche l’approccio formativo: più mirato verso l’individuo, calato in un contesto organizzativo e globale. Le persone all’interno dell’azienda di oggi devono sapersi muovere agilmente in un ecosistema digitale sia interno sia esterno e possedere le competenze necessarie per poter garantire le performance richieste dal mercato. Non si tratta esclusivamente di eLearning tout court, ma di un’esperienza digitale di apprendimento delle competenze che servono. È importante tanto quanto nell’800 era fondamentale imparare a scrivere… Chi non possiede questo standard minimo nell’organizzazione sarà il nuovo analfabeta.

Come cambia l’approccio formativo in questo scenario ‘digital’?

A partire dal contesto, appunto, digitalizzato la formazione deve necessariamente essere ripensata ed evolversi contestualmente al mercato per rispondere alle esigenze di apprendimento delle persone nelle organizzazioni. L’Italia vive ancora un divario digitale significativo rispetto agli altri Paesi europei, se si considera che solo il 7% delle aziende usufruisce di piattaforme eLearning… La formazione oggi ha due grandi sfide da affrontare, e in questo senso il lavoro da fare ha ancora ampi margini di miglioramento. Da un lato deve innovare e aggiornare continuamente se stessa con nuovi linguaggi e strumenti (soprattutto nell’ambito scolastico secondario e nell’ambito universitario). Da un altro lato deve rispondere alla domanda: come porre al centro dei propri programmi la ‘nuova’ formazione? Se la formazione non cambia se stessa non può certamente lavorare sull’innovazione delle organizzazioni che in genere oggi seguono modelli spesso ‘schizofrenici’. Il passaggio da fare è prima di tutto culturale: migrare da sistemi di assessment tradizionali degli anni 90- 2000 che richiedono le competenze di sempre a sistemi di apprendimento, continuo e quotidiano, delle competenze che servono, delle competenze ‘principe’ per poter lavorare in un mercato che oggi è per l’80% gestito in modo digitale.

Cambiano, quindi, le esigenze formative delle persone…

Le necessità delle persone nelle organizzazioni in tema di competenze digitali sono ancora ‘tacite’: rappresentano un bisogno sommerso, non esplicitato e spesso non percepito. Ad esempio: la capacità di ricerca e di gestione delle informazioni, o ancora saper organizzare il lavoro a distanza con tutti gli strumenti del caso… Siamo tutti immersi nel lavoro dell’ecosistema digitale, ma ci si sofferma ancora poco a riflettere rispondendo alla domanda ‘quali competenze mi servono per poterlo gestire al meglio’? Negli ultimi anni la sensibilità su questi temi sta via via aumentando, ma vi è ancora un grande lavoro in termini soprattutto culturali da fare. Ed è questo che cerchiamo di fare con una serie di iniziative, tra cui in particolare l’organizzazione della due giorni Exploring eLearning, il primo evento nazionale sull’eLearning per le aziende in agenda per il prossimo dicembre. L’esigenze formative cambiano in relazione al contesto di cambiamento sia interno sia esterno all’organizzazione: spesso le persone all’interno ne hanno poca consapevolezza. Partiamo da lì con un’analisi approfondita che, in genere, riscontra come una non priorità la competenza digitale…

Come affrontare le sfide formative nelle aziende?

Il modello che oggi deve guidare la direzione del personale risponde alla domanda che poniamo ai responsabili delle risorse umane: in che punto ti collochi all’interno dell’organizzazione? Le risposte vedono l’HR generalmente in una posizione difensiva e conservativa con un lavoro costante su ‘vecchie’ competenze. Skilla (di Amicucci Formazione) supporta invece le organizzazioni e le direzioni del personale a lavorare sul cambiamento, costruendo le competenze per innovare allineandole con le Future Works Skills 2020 (Istitute For The Future, ndr) condivise a livello globale. L’obiettivo è quello di gestire la formazione continua, basata quindi sul lungo termine; mentre più spesso la tendenza italiana è quella di lavorare sul breve termine rispondendo a bisogni formativi ‘d’emergenza’. Il cambiamento è difficile: bisogna preparare le persone che, per atteggiamento innato, hanno poca predisposizione. L’HR ha un ruolo chiave nell’organizzazione in questo senso: deve rispondere alle ‘domande interne delle funzioni’ ed è chiamata a lavorare su alcuni particolari focus:

  • affiancare l’organizzazione, e le singole funzioni aziendali, facilitando il percorso di cambiamento sempre più rapido e intenso;
  • rendersi autorevole e autonoma, analizzando la propria funzione strategica da protagonista;
  • essere agente del cambiamento, ottimizzando le competenze che servono in ambito digital.

Non semplice ‘eLearning’, ma esperienza di apprendimento digitale…

L’eLearning è di per sé un’espressione che nel tempo ha via via perso un poco il suo valore, diventando uno strumento dove acquisire una competenza specifica/ tecnica. Mentre per Amicucci Formazione, con il metodo Skilla, si tratta di supportare le organizzazioni con percorsi di apprendimento continuo per le persone. Le competenze, nella nostra visione, possono essere suddivise in ‘famiglie di appartenenza’ nell’ecosistema digitale: la capacità di ricerca, la capacità di organizzazione e informazione, la capacità di lavorare a distanza tra gruppi di lavoro, la capacità comunicativa e di condivisione del flusso ‘social’ delle informazioni (interna ed esterna), e infine la capacità di fare innovazione attraverso il digitale in ambienti internazionali. L’eLearning di oggi è sempre più un’espressione che significa: costruzione di nuovi messaggi. La proposta del metodo Skilla rappresenta proprio questo: ricostruzione ed esperienza digitale di apprendimento.

exploring_amicucciDobbiamo lavorare con knowledge sharing: trovare nuove risorse e idee, costruire community internazionali e condividere. In quest’ottica avete ideato il progetto Exploring eLearning. Può dirci qualcosa di più?

Si tratta del primo evento nazionale sull’eLearning per aziende, promosso da Skilla (di Amicucci Formazione) con il supporto di Hdemia – LUISS Guido Carli e altre istituzioni universitarie italiane e internazionali, presso le quali abbiamo organizzato appuntamenti tematici preparatori nel corso di tutto l’anno. Inoltre l’autorevolezza di un comitato scientifico nazionale e internazionale, con esperti accademico-scientifici nel mondo dell’eLearning, supporta il progetto a garanzia della qualità del format, dei contenuti, delle metodologie e tecnologie eLearning dell’evento. La due giorni in programma l’1 e 2 dicembre 2015 si rivolge ai responsabili delle risorse umane, formazione, sviluppo, intranet e IT con l’obiettivo di approfondire contenuti, metodologie e tecnologie per le organizzazioni di specifici target:

  • aziende che muovono i primi passi nella formazione a distanza;
  • aziende che sperimentano la formazione obbligatoria e desiderano allargare l’offerta formativa;
  • aziende che hanno molta esperienza in ambito multimediale e desiderano sperimentare nuovi format, linguaggi e tecnologie.

I destinatari individuati si riferiscono ai tre percorsi formativi proposti per le giornate: il percorso base, il percorso intermedio e il percorso avanzato che sono rispettivamente organizzati con una nuova modalità: il posterLab.

36 posterLab da 40 minuti: un format ‘speciale’ che aiuta le persone, e le organizzazioni, a diventare davvero innovative…

Nell’ottica di proporre nuovi contenuti con nuovi linguaggi e strumenti al fine di acquisire le competenze necessarie ad affrontare l’onda digitale, abbiamo immaginato un format innovativo sia per struttura sia per svolgimento. Il poster- Lab –programmato per 20-30 persone− ribalta gli schemi tradizionali e offre una full immersion nell’apprendimento e nel confronto digitale. Si tratta di laboratori partecipati: durante le sessioni i testimonial delle 60 aziende rappresentate interagiranno con i partecipanti e condivideranno contenuti, esperienze, applicazioni e innovazioni in ambito scientifico aziendale attraverso video, infografiche multimediali su schermi interattivi. Ogni partecipante può consultare il materiale prima dell’inizio del posterLab in modo da poter interagire con gli altri costruendo conoscenza insieme e generando valore per tutti i protagonisti.

I prossimi passi del progetto?

Come ente di formazione abbiamo la responsabilità di fare cultura su questi temi e le nuove metodologie.Il progetto seguirà una continua evoluzione: metteremo a punto ulteriori innovazioni con l’obiettivo di portare l’Exploring eLearning a Dubai nel 2016. Il tema, soprattutto in ambito social, è sempre più emergente e le persone sempre più protagoniste delle esperienze digitali. Per questo l’eLearning va ridisegnato secondo logiche di ecosistema di apprendimento continuo, anche self made. Progetti innovativi come questo devono, però, conservare i valori tradizionali dando loro nuova linfa: più cultura, più conoscenza, più fiducia e condivisione.

Intervista integrale su Persone&Conoscenze 102 marzo-aprile

 

www.skilla.com

www.exploring-elearning.com

 
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