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Il dipartimento HR alla resa dei conti. Impostare un nuovo flusso di cassa

Published on 20 giugno 2016

Impostare un nuovo flusso di cassa attraverso il corretto monitoraggio dei versamenti previdenziali e assistenziali, ottimizzando i costi. È stato questo il tema al centro della tavola rotonda dal titolo Il dipartimento HR alla resa dei conti promossa da Este e Fiabilis, azienda nata in Spagna nel 2009 e che dal 2014 opera anche in Italia, un Paese considerato decisivo per la crescita dell’impresa iberica, vista la straordinaria creatività del nostro sistema retributivo e alla continua evoluzione normativa e giurisprudenziale.
La complessità della gestione delle organizzazioni è in continuo aumento e spesso è causata da eventi che non sono facili da monitorare, come appunto le modifiche normative che hanno un importante impatto sui costi del personale, oppure i cambi organizzativi, eventi sempre più frequenti e che avvengono in tempi rapidi. In questo scenario, quindi, possedere le corrette informazioni e utilizzarle nel modo opportuno permette la gestione ottimale delle risorse; ma ci sono diversi processi che tendono fisiologicamente a favorire la perdita dei dati, come il costante e necessario aggiornamento dei programmi di elaborazione delle buste paga, l’esternalizzazione del payroll e l’automazione dei processi. Il risultato? Un impatto negativo sul controllo dei costi.

Ottimizzare i costi
Soprattutto in tempi di crisi, ottimizzare i costi è la parola d’ordine per tutte le aziende e dei vari dipartimenti che la compongono, a maggior ragione della Direzione delle Risorse Umane. Quest’ultima, infatti, è centrale per la riduzione dei costi e per questo è necessario effettuare un’analisi dei flussi di cassa del dipartimento HR per individuare le inefficienze: l’attenzione deve essere posta ai versamenti agli enti previdenziali e assistenziali su cui, non sempre, le aziende riescono a valutare e a presidiare. La tavola rotonda ha quindi voluto focalizzare l’attenzione sull’atteggiamento di alcune organizzazioni che hanno partecipato all’incontro.
Per esempio, Guido Lisi, Direttore HR di Colorobbia, ha spiegato che nel loro caso la gestione del flusso di cassa è un processo tutto interno e che è svolto da un team ad hoc: la scelta di non affidarsi a un fornitore esterno, ha spiegato il manager dell’azienda toscana, è stata dettata dal fatto che le risorse interne conoscono meglio la realtà dell’organizzazione. Anche Rhiag Group, rappresentata dal suo Direttore del Personale Massimo Depetris, ha raccontato la sua esperienza evidenziando “l’attenzione spasmodica” nel monitoraggio dei versamenti previdenziali e assistenziali.

Serve diffondere la cultura
Ciò che è emerso in modo molto chiaro durante il confronto, tuttavia, è stata la difficoltà delle imprese a relazionarsi con i vari enti che, come ha evidenziato Ivano Quadri, Budgeting & Reporting Manager HR di ABB, “hanno regole diverse” e per questo, l’appello è stato di creare un linguaggio comune, visto che neppure le istituzioni dello stesso luogo “parlano la stessa lingua”.
Michele Bavaro, Direttore Risorse Umane del Gruppo Uniqa Italia, ha illustrato le particolarità dei flussi assistenziali e previdenziali in ambito assicurativo e sottolineato come il controllo dei costi e la conseguente ottimizzazione non possa prescindere dalle persone dell’organizzazione. Francesco Veneziani, Global Ops & Org HRBP Manager di Sanofi ha invece puntato il dito sulla necessità di fare cultura sul tema, aspetto che, almeno in Italia, è ancora poco dibattuto.
La tavola rotonda ha quindi rappresentato l’occasione per approfondire le opportunità di ottimizzazione del flusso di cassa, aspetto che ha reso Fiabilis, un’azienda leader, proponendosi come il partner per il recupero dei versamenti in eccesso attraverso una compensazione e ponendo le basi per i risparmi futuri, visto che i soldi versati in eccesso a Inps e Inail possono essere recuperati nei limiti della prescrizione contributiva. Attraverso una logica success fee, l’azienda spagnola analizza ogni singolo punto della contribuzione aziendale e, come spiegato dal CEO di Fiabilis José Antonio García De Leániz, calcola l’entità dei versamenti in eccesso garantendone il recupero.

www.fiabilis.it

 
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